CATANIA – “Catania non ha più un dormitorio in grado di accogliere chi non ha neanche un tetto sotto cui ripararsi ed è costretto a passare i giorni e le notti per strada senza alcuna protezione”. La rete di associazioni e sindacati lancia l’allarme e annuncia una conferenza stampa lunedì mattina. “Dopo un primo incontro interlocutorio in prefettura – aggiungono i promotori dell’iniziativa – è stata inviata una richiesta d’incontro al sindaco Trantino e ai servizi sociali, ma senza mai alcuna risposta. Oltre ai programmi a più lungo respiro, è indispensabile far fronte all’emergenza”. Alla rete aderiscono Sunia, Sicet, Uniat, Asia USb, Lhive – Diritti e prevenzione, Osservatorio urbano laboratorio politico, associazione Penelope coordinamento solidarietà sociale Ets, Città felice, rete la Ragna-Tela, rete Restiamo umani/Incontriamoci, centro Astalli, associazione Casa della Mercede dei Cavalieri della Mercede, Trame di quartiere, Catania risorge, Catania più attiva e Arci.
