L'operazione è artistica, ma si presta alla facile ironia. Domina le conversazioni social dei catanesi la nuova installazione in piazza Università, la monumentale scultura in bronzo patinato dal titolo "Fighting horses" di Arturo Di Modica, l’artista siciliano autore del celebre 'Charging bull' di Wall Street.
Realizzata nel 2019, l’opera piazzata al centro di Catania (resterà per un anno) misura otto metri di altezza e quattordici di larghezza e raffigura due cavalli che si sollevano sulle zampe posteriori, fino a toccarsi con quelle anteriori. "Un gesto - spiega il Comune - che richiama il rituale di corteggiamento tra un maschio e una femmina e nel quale la potenza della muscolatura si unisce all’eleganza del movimento, restituendo tutta la forza dell’interesse di Di Modica per il soggetto equestre".

Inevitabile la "liscìa" catanese sui social, con improbabili paralleli tra Catania e Wall Street. Qualcuno sostiene che ormai il simbolo della città non è più l'elefante, che è stato soppiantato dal cavallo anche per evidente diffusione culinaria. E c'è chi chiede "qual è il significato di queste mostruosità che svettano in piazza Università? Vedo Ulisse che esce dal cavallo!". Altri hanno ribattezzato l'opera "Elogio alle polpette".
Molto più seriamente l'amministrazione sottolinea che la scultura "è legata al progetto originario Wild horses, con il quale Di Modica aveva immaginato la realizzazione di due cavalli monumentali, alti quaranta metri, sulle sponde del fiume Ippari, nel territorio di Vittoria. Un progetto rimasto irrealizzato, nato dal desiderio dell’artista di rendere omaggio alla propria terra".
















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