E' morto a Napoli il poeta e paroliere 64enne Vincenzo D'Agostino, autore di oltre 3.600 canzoni, molte delle quali scritte per artisti famosi come Gigi D'Alessio, Mario Merola e Gigi Finizio. E' deceduto all'ospedale del Mare di Napoli in seguito a un arresto cardiaco conseguente a una crisi respiratoria; da alcuni mesi stava combattendo contro un cancro al polmone.
Tra i più prolifici autori italiani, in 40 anni di carriera vantava oltre 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo e successi che spaziano dalla tradizione classica partenopea, con le collaborazioni con artisti come Nino D'Angelo, Carmelo Zappulla, Mario Merola e Gigi Finizio (tra gli altri), ai traguardi pop nazionali con Gigi D'Alessio e Gianni Fiorellino, fino ai recenti vertici dello streaming moderno, con la cifra record di 450 milioni di click tra download, views YouTube e suoni TikTok per il brano "Rossetto e caffè" cantato da Sal Da Vinci.
Gigi D'Alessio su Facebook pubblica la frase 'Senza parole' con un cuore spezzato e la foto col paroliere. Quella di D'Agostino è stata una lunga carriera di successi cominciata a Napoli negli anni Ottanta e che ha avuto definitiva affermazione circa dieci anni dopo con l'avvio della proficua partnership con D'Alessio.
D'Agostino è l'autore dei testi di alcune delle hit più celebri del musicista e cantante napoletano, tra cui "Annarè", "Cient'anne", "Non mollare mai", "Mon Amour" e "Como suena el corazon". Un sodalizio vincente che si è affermato anche sul palco del Festival di Sanremo con i brani "Non dirgli mai" (2000), "Tu che ne sai" (2001), "L'amore che non c'è" (2005) e "Respirare" (2012) cantato da D'Alessio in coppia con Loredana Bertè. Sempre per il Festival ha firmato i testi di "Ragazza di periferia" per Anna Tatangelo (2005) e di "Non riesco a farti innamorare" (2009) per Sal Da Vinci (terzo posto nella classifica finale).
































