Due disegni di legge, uno firmato dalle senatrici Cherchi e Zanella, l’altro dalla deputata Michela Vittoria Brambilla puntano a riconoscere cavalli, asini e muli come animali d’affezione. Tradotto: niente più carne nel piatto. A Catania, dove la carne di cavallo è simbolo di street food e lavoro, scoppia la polemica. Nel “quadrilatero dei foconi”, tra via Plebiscito e via della Concordia, infatti, c’è chi vive solo di vendita di carne di cavallo e d'asino. Così, la proposta di legge accende gli animi. Nel servizio tg di Antenna Sicilia e Telecolor ecco cosa pensa la gente.
































