Comincia da Porta Nuova e dalla Real Scuderia di Palazzo dei Normanni, uno dei simboli monumentali di Palermo, il progetto pilota della 34ª edizione delle "Giornate Fai di Primavera", in programma il 21 e 22 marzo, destinato alle persone con disabilità visive o motorie. Visite a contributo libero in 65 luoghi straordinari di tutta la Sicilia, a cura delle delegazioni e dei gruppi del Fondo Ambiente Italiano.
Si potranno visitare il Salone Garibaldi, che nel 1860 divenne sala del Consiglio e la stanza da letto dove dormì Giuseppe Garibaldi, durante la spedizione dei Mille. Per la prima volta saranno mostrati, attraverso immagini video, gli elementi della struttura lignea seicentesca della grande cuspide e del lanternino.
Il percorso proseguirà con la Vittoria Alata dello scultore Antonio Ugo, per concludersi alla Real Scuderia. Proprio a Porta Nuova (foto) prende forma una nuova modalità di visita accessibile: modelli tattili della Porta e delle sue decorazioni, una visita virtuale con video dedicata alle persone con mobilità ridotta e contenuti divulgativi pensati anche per i bambini, tra cui un cartone animato.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l'Università di Palermo, l'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, dell'Istituto dei ciechi di Palermo e della Stamperia regionale Braille di Catania. A Palermo il programma comprende anche la Cappella e il loggiato dell'Incoronata con il Palazzetto Agnello, il liceo classico Giuseppe Garibaldi e il museo Falcone Borsellino all'interno del Tribunale.
A Catania sarà aperto in via straordinaria il cripto portico del Giardino Bellini (foto in copertina), suggestivo spazio ipogeo normalmente inaccessibile. A Messina torna visitabile, dopo anni di restauro, il monastero benedettino di San Placido Calonerò (foto) con i suoi chiostri rinascimentali e la vista sullo Stretto.

Nel Siracusano si potrà scoprire la chiesa del Crocifisso a Lentini, tra i più importanti siti rupestri dell'isola, mentre a Caltanissetta sarà protagonista il Palazzo Moncada (foto sotto) con il suo lapidarium barocco. Tra i 65 luoghi aperti al pubblico ci sono anche il Palazzo del Governo di Enna, il castello Naselli d'Aragona a Comiso, gli hangar progettati da Pier Luigi Nervi all'idroscalo di Marsala e l'ipogeo "Acqua Amara" nel centro storico di Agrigento, utilizzato durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo.





















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