MESSINA - Una telecamera, posta al primo piano del palazzo in cui è avvenuto il femminicidio di Daniela Zinnanti a Messina, ha ripreso Santino Bonfiglio che esce dall'appartamento della ex compagna e nella mano destra tiene ancora il coltello sporco con cui ha colpito la 50enne più volte. Il video, in possesso della polizia, indica le 22.25 di lunedì 9 marzo.
Le immagini sono citate nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip. Bonfiglio sarebbe entrato in casa della vittima dalla finestra come ha raccontato lui stesso nell'interrogatorio.
Intanto Bonfiglio resta in carcere. La gip Alessia Smedile dopo l'interrogatorio di garanzia effettuato ieri al carcere di Gazzi con la pm Roberta La Speme ha convalidato il fermo per omicidio richiesto dalla Procura diretta da Antonio D'Amato e ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare a suo carico. Bonfiglio, con accanto il suo difensore Oleg Traclò, ieri all'interrogatorio ha confessato per la seconda volta d'aver ucciso Zinnanti.
Bonfiglio è accusato di aver ucciso la ex compagna con l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi oltre che per aver portato fuori dalla sua casa un'arma da punta e taglio e perché essendo sottoposto ai domiciliari si allontanava dal luogo dove doveva stare.
Interrogato, l'indagato ha detto di aver conosciuto la vittima un anno fa e di aver intrecciato una relazione "mai sfociata in una stabile convivenza". Bonfiglio ha ammesso di essere uscito da casa portando un coltello e di "aver perso il lume della ragione nel momento in cui la donna gli ha riferito di averlo tradito anche di recente".
L'uomo ha detto anche di avere portato un tondino di ferro che aveva preso vicino alla casa della vittima e che aveva utilizzato per forzare la finestra. Poi lo aveva gettato dopo il delitto. Il tondino è stato recuperato dagli investigatori. Bonfiglio ha detto di aver colpito con quel ferro alla testa Zinnanti.

























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