Umberto Bossi è morto. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Il decesso all'ospedale di Circolo di Varese. Bossi era stato ricoverato ieri in ospedale in terapia intensiva e in condizioni apparse subito critiche. La situazione è precipitata oggi, il decesso è avvenuto alle 20.30 di questa sera.
Nato il 19 settembre del 1941 a Cassano Magnago, nel Varesotto, papà operaio e mamma portinaia, venne eletto in Senato per la prima volta nel 1987 e poi per sei volte alla Camera e una seconda volta a Palazzo Madama nel 2018. Per tre volte parlamentare europeo, dal 2001 al 2004 è stato ministro per le Riforme istituzionali e la devoluzione e dal 2008 al 2011 ministro per le riforme per il federalismo.

Fondatore della Lega Lombarda, divenuta poi Lega Nord, per tutti il Senatùr da quando approdò a Palazzo Madama. Da quel momento ha lanciato la lotta per la difesa della Padania contro "Roma ladrona", il suo "celodurismo" è diventata una voce nei vocabolari, definizione di un atteggiamento di brutale radicalità e intransigenza, a tratti anche volgare, portato anche al governo, all'Europarlamento e alla Camera, dove ormai si presentava di rado dopo il grave malore del 2004.
Tornato nell'esecutivo con Berlusconi nel 2008, il 5 aprile 2012 Bossi si dimette da segretario della Lega. Dal simbolo scompare il nome Bossi, rimpiazzato da "Padania" ai piedi di Alberto da Giussano. Il Senatùr rimane presidente federale, di un partito scalato e poi accantonato da Matteo Salvini, che crea la Lega per Salvini premier.


















_fil2.jpeg)










