CATANIA - Realizzare una comune visione strategica per la città sul piano culturale, sociale e urbano, partendo dal dossier di candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028, un patrimonio di risorse, professionalità, idee e collaborazioni da cui ripartire, lavorando insieme al Piano Partecipato Decennale della Cultura fino al 2038.
Con questo intento il sindaco Enrico Trantino, all'indomani della proclamazione di Ancona quale vincitrice del titolo, ha convocato nel Palazzo della Cultura i rappresentanti delle oltre cento associazioni e comitati che hanno contribuito fattivamente al progetto, insieme ai partner istituzionali tra i quali il rettore dell'Università di Catania Enrico Foti, l'arcivescovo Luigi Renna, l'amministratore delegato della Sac Nico Torrisi e il presidente del Parco dell'Etna Massimiliano Giammusso.
"Catania non sarà la Capitale della Cultura 2028 ma noi ripartiamo da dove abbiamo lasciato", ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino. "Questo progetto compartecipato deve diventare un piano operativo perché abbiamo costruito un dossier di candidatura che deve andare avanti anche prossimi anni. Naturalmente non potendo più fare affidamento sul milione di euro del ministero e sulle risorse che la regione ci aveva promesso, dobbiamo riguardare il piano finanziario per capire come renderlo sostenibile e faremo di tutto per realizzarlo".
Noi però il milione di euro che con la tassa di soggiorno avevamo destinato al progetto lo manterremo, perché quello che avevamo scritto nel dossier lo faremo. Crediamo fortemente in un processo rigenerativo che sia sociale prima ancora che culturale, perché la cultura non è solo l'evento ma è aggregazione, crescita e rigenerazione", ha proseguito Trantino.
Il primo cittadino ha sottolineato che l'amministrazione chiederà comunque un sostegno sia al ministero che alla regione, riconoscendo tuttavia che il titolo avrebbe dato non solo un aiuto economico ma anche un'ulteriore impronta per coinvolgere ancora di più i catanesi nel processo di partecipazione e condivisione.


































