In Sicilia, come in buona parte del Paese, le malattie cardiologiche rappresentano la principale causa di morte e una sfida significativa per il sistema sanitario regionale. A Enna parte il progetto “Sicilia-AS” per individuare la malattia prima dei sintomi. La prima riunione organizzativa si è svolta nella sede dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri.
Il progetto “Sicilia-AS (Aortic Stenosis)”, è un registro epidemiologico, gratuito e su base volontaria, promosso dal Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) guidato dal suo direttore generale Giacomo Scalzo e ideato dal cardiologo catanese Corrado Tamburino, tra i pionieri in Italia delle tecniche di cardiologia interventistica strutturale, primo a introdurre e sviluppare la procedura Tavi in Italia (impianto transcatetere della valvola aortica), oggi considerata uno dei trattamenti più innovativi e meno invasivi per la cura della stenosi aortica severa.
L’iniziativa, la prima in Italia nel suo genere, punta a stimare la reale diffusione della stenosi aortica tra i cittadini con più di 70 anni e a fornire dati utili alla programmazione sanitaria regionale. Il progetto vedrà il coinvolgimento, oltre dello stesso ordine, dell’Asp, Università Kore, medici di medicina generale, dei cardiologi del territorio (Ance, Arca, Simes).
"La stenosi valvolare aortica è una malattia degenerativa tipica dell’età avanzata che, se non trattata, può portare progressivamente a gravi complicanze e alla morte – spiega Tamburino - conoscere con precisione quanti pazienti ne sono affetti e il grado di severità della patologia
permette al sistema sanitario di programmare interventi tempestivi, riducendo mortalità e ospedalizzazioni”.

“Nei casi di stenosi aortica severa – specifica Tamburino - il rischio di mortalità può arrivare al 20-30% l’anno, percentuali paragonabili a quelle di alcune patologie oncologiche. Oggi però esiste una possibilità di cura efficace grazie alla Tavi, la sostituzione della valvola aortica tramite catetere: una procedura mini-invasiva eseguita anche a paziente sveglio e prevista dalle linee guida internazionali”.
La stenosi aortica è oggi la valvulopatia più frequente negli anziani e rappresenta una sfida crescente per i sistemi sanitari. Con l’invecchiamento della popolazione si prevede infatti un aumento significativo dei casi nei prossimi anni. Il progetto Sicilia-AS prevede uno studio osservazionale multicentrico che coinvolgerà cittadini con più di 70 anni.
I partecipanti saranno invitati attraverso i medici di medicina generale e le amministrazioni locali e seguiranno un percorso in due fasi: uno screening territoriale con valutazione clinica iniziale ed esami di base; una valutazione cardiologica ed ecocardiografica per individuare eventuali alterazioni della valvola aortica.
Le immagini diagnostiche saranno analizzate da un laboratorio centrale di cardiologi esperti. I pazienti con stenosi moderata o severa saranno indirizzati verso centri specialistici per ulteriori valutazioni e per l’eventuale accesso ai trattamenti più avanzati. Per ottenere una stima epidemiologica affidabile si prevede il coinvolgimento di oltre 1.600 partecipanti, tutti sopra i 70 anni.
Nella provincia di Enna il bacino iniziale comprenderà i comuni di Troina, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Agira, Cerami, Nicosia e Capizzi. Il progetto avrà una durata complessiva di circa un anno e i risultati attesi offriranno una fotografia aggiornata della diffusione della stenosi aortica nella popolazione anziana siciliana, fornendo dati fondamentali per pianificare strategie di prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure.








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