Affluenza record al termine della prima giornata di consultazioni per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Alle 23 di domenica ha votato il 46,07% degli aventi diritto: è il dato più alto mai registrato per un referendum articolato in due giorni.
Tra le regioni l'Emilia Romagna si conferma in testa con il 53,69%. Maglia nera ancora per la Sicilia, che si ferma al 34,94%: la provincia con la percentuale più alta è Messina (37,09%), seguita da Palermo (36,20%), Ragusa (35,96%) e Catania (35,03%), il dato più basso si registra a Caltanissetta (30,99%), penultima Agrigento (31,64%). Alle 19 aveva votato il 38,9%, a mezzogiorno il 14,9%.

Gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
Seggi aperti anche lunedì dalle 7 alle 15. Lo spoglio comincerà subito dopo. Non è necessario un quorum, tra il "Sì" e il "No" prevarrà chi avrà più preferenze. Scegliendo “Sì” si dà via libera all’intero pacchetto di modifiche alla Costituzione, con il “No” viene respinto il testo di modifica. Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato domenica mattina all'istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi di Palermo. Il capo dello Stato ha stretto le mani agli scrutatori e al presidente del seggio e ha salutato le persone presenti nella scuola, che lo hanno applaudito. Dalla folla hanno gridato "Presidente, è il nostro orgoglio".


































