Due operazioni antidroga in Sicilia. A Milazzo è stato sgominato dai carabinieri un gruppo criminale dedito al traffico di hashish, cocaina e crack, tra il capoluogo peloritano e la costa tirrenica, nell'area compresa tra Milazzo, San Filippo del Mela, Meri, Barcellona Pozzo di Gotto e l'isola di Vulcano: 17 gli arresti.

Un centinaio i militari dell'Arma coinvolti. I due capi della banda si procuravano la droga prevalentemente nel quartiere messinese di Gazzi, poi lo smistamento era assicurato da corrieri e staffette, che utilizzavano le strategie più svariate per eludere i controlli, a volte anche attraversando a piedi i caselli autostradali. Venivano usati un linguaggio criptico (chiamando la droga "caramelle", "pietra", "torta al cioccolato" o "quattro formaggi") e applicazioni di messaggistica istantanea, evidentemente, ritenute più difficili da intercettare.
Per vendere le dosi con rischi minori spesso le lanciavano dai balconi e i clienti pagavano mettendo i soldi nelle cassette postali, così da permettere il coinvolgimento degli spacciatori sottoposti agli arresti domiciliari. I capi si avvelavano pure di metodi intimidatori, con l'uso di armi, per garantirsi la puntuale esecuzione degli ordini impartiti.
Il giro d'affari arrivava fino a 1.000 euro al giorno; i guadagni dello spaccio servivano pure per il sostentamento dei parenti detenuti, alcuni dei quali utilizzavano cellulari fossero in carcere. Un uomo di Torregrotta intratteneva rapporti diretti con i fornitori messinesi per l'acquisto della droga e assicurava al gruppo supporto logistico, mettendo a disposizione la sua officina e un edificio in zona rurale.
Tra gli arrestati 5 donne legate da rapporto affettivo ad alcuni fra gli indagati: oltre che preparare e smerciare le dosi, talvolta in assenza dei loro compagni nascondevano la droga in occasione di controlli di polizia e gestivano le comunicazioni. Uno degli arrestati gestiva la piazza di Vulcano, con un consistente volume d'affari grazie al notevole afflusso turistico del periodo estivo.
Dieci persone sono invece finite in manette nel Ragusano dopo uno'operaizone della polizia coordinata dalla Dda di Catania. L'indagine, avviata nel dicembre 2023 e denominata "Drug Parking", ha smantellato un'organizzazione criminale attiva tra Comiso e Vittoria e specializzata nello spaccio di cocaina e marijuana.
I grossi quantitativi arrivavano dalla Calabria, in particolare dalla provincia di Vibo Valentia. Venivano utilizzati corrieri incaricati di consegnare la droga in aree periferiche e parcheggi, accuratamente scelti per eludere eventuali controlli. Al vertice dell'organizzazione ci sarebbe un uomo che veniva chiamato "il professore". Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 16 chilogrammi di cocaina e arrestati alcuni corrieri. Il volume d'affari illecito è stato stimato dagli investigatori in circa 2 milioni di euro.
Le persone arrestate sono Carmelo Benenati, Luigi Crescenti, Giuseppe Murabito, Antonino Gitto, Alessio Chillari, Simone Serifovik, Orlando Mento, Vincenzo Rodriguez, Davide Emanuele, Emanuela Sofia, Francesca Alaqua, Luigia Eni, Tonino Biondo, Tommaso Costantino, Alex Rebecca Staiti, Simona Costa, Alessio Denaro.


















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