Una delle funzioni importanti del fegato è produrre una sostanza chiamata bile. La bile è un liquido che passa nell’intestino attraverso piccoli dotti che sono chiamati dotti biliari ed è necessaria per una corretta digestione dei grassi contenuti negli alimenti. L’atresia delle vie biliari è una condizione nella quale si sviluppa un’infiammazione a carico dei dotti biliari intorno al momento della nascita.
L’impossibilità di eliminare le sostanze tossiche contenute nella bile che si riversa al di fuori dei dotti biliari danneggiati determina un processo di cicatrizzazione (fibrosi) del fegato. Sfortunatamente la causa dell’atresia delle vie biliari non è conosciuta. Sono state eseguite numerose ricerche, ma nessuna ha offerto una spiegazione convincente. E’ comunque probabile che vi siano più cause scatenanti (virus, acidi biliari anomali, problemi vascolari, cause immunologiche), le quali determinano come risultato finale della loro azione l’insorgenza dell’atresia delle vie biliari. L’atresia delle vie biliari, però, non è una malattia ereditaria.

E’ per questo che esperti neonatologi e pediatri di tutta la Sicilia si sono riuniti a Palermo per parlare proprio di atresia delle vie biliari all’Irccs Ismett. Il titolo della tavola rotonda “Neonatologi e pediatri della Sicilia-definizione del network regionale hub/spoke per l’atresia delle vie biliari”. L’incontro ha riunito specialisti provenienti da tutta l’Isola con l’obiettivo di definire un modello organizzativo integrato per la gestione dell’atresia delle vie biliari,
L’iniziativa fa parte del progetto Italian AVB 2.0, riprogettare i percorsi assistenziali per l’atresia biliare in Italia, finanziato dal Ministero della Salute. Il programma nazionale multicentrico punta alla standardizzazione dei protocolli clinico-assistenziali per migliorare la diagnosi precoce, garantire interventi chirurgici tempestivi e assicurare continuità assistenziale, con un impatto diretto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei piccoli pazienti.
Capofila del progetto è Irccs Ismett e questo incontro ha rappresentato il primo passo concreto per formalizzare il network regionale hub/spoke, individuando ruoli, flussi e procedure condivise tra i centri neonatologici e pediatrici della Sicilia. La definizione di questo network è fondamentale per garantire percorsi omogenei e una presa in carico tempestiva dei neonati affetti da atresia delle vie biliari.
“La creazione di un network regionale hub/spoke rappresenta un passo fondamentale per la presa in carico tempestiva dei neonati con atresia delle vie biliari - ha spiegato Giusy Ranucci, responsabile dell’Unità di Pediatria ed Epatologia pediatrica di Ismett - lavorando insieme, ospedali e centri pediatrici della Sicilia potranno garantire protocolli condivisi, diagnosi più rapide e interventi chirurgici più efficaci, migliorando concretamente la sopravvivenza e la qualità di vita dei nostri piccoli pazienti”.


































