AGRIGENTO - Nuovo terremoto giudiziario ad Agrigento. Attraverso false rendicontazioni delle spese avrebbero fatto la 'cresta' sui finanziamenti ad alcuni eventi culturali: nel mirino della Procura guidata da Giovanni Di Leo sono finite 6 persone indagate per truffa aggravata e peculato.
Tra i nomi spicca quello del deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero 'Lillo' Pisano. Oltre a lui sono indagati anche Fabrizio La Gaipa, amministratore delegato della società 'Dmo Valle dei Templi', Salvatore Prestia, direttore della Fondazione Teatro Pirandello, che stamattina si è dimesso, e la moglie Laura Cozzo, a capo di un'associazione culturale. Iscritti anche Calogero Casucci, che fa parte di un'altra associazione culturale, e Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un'associazione culturale.
Al centro dell’indagine costi gonfiati, fatture sospette e cachet lievitati per eventi culturali e turistici a partire dal 2022 - realizzati dalla Dmo Valle dei Templi e dalla Fondazione Pirandello, entrambe partecipate dal Comune di Agrigento - e fino al 2025. Secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati artifici per ottenere pagamenti non dovuti. Il peculato riguarderebbe invece la gestione di fondi pubblici.


















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