Un piano di sviluppo decennale per il polo di Catania. StMicroelectronics annuncia investimenti miliardari, crescita della capacità produttiva e un significativo impatto occupazionale con migliaia di nuovi posti di lavoro qualificati. E' quanto emerge dall'incontro convocato dalla Regione Siciliana e tenutosi nella sede istituzionale di via degli Emiri a Palermo.
Secondo quanto spiega l'azienda in una nota, negli ultimi due anni Stm ha modificato il proprio modello operativo con l'obiettivo di aumentare flessibilità ed efficacia e, in questa cornice, il polo di Catania gioca un ruolo a livello mondiale per tutte le tecnologie di potenza e wide band-gap.
Riconfermati il ruolo del sito etneo per le attività di ricerca tecnologica e sviluppo prodotti per applicazioni di potenza e quello di progettazione di Palermo. E' stato esteso dal 2025-2027 al 2025-2034 il piano di sviluppo del polo di Catania, che ingloba l'investimento "SiC Campus" approvato dalla Commissione Europea a maggio 2024. Posticipate di un anno, dal 2026 al 2027, alcune produzioni.
Sul campus sono stati investiti 1,4 miliardi di euro, con capacità per 2.000 fette a settimana prevista nel secondo quadrimestre del 2027. Sono previsti - spiega la multinazionale - 1,6 miliardi di euro di investimenti per raggiungere, alla fine del 2028, una capacità di 5.000 fette a settimana, che è subordinata alla firma del contratto di fornitura e scarichi acqua entro giugno 2026.
Il piano è articolato in tre fasi: nella fase 1 (raggiungimento delle 5.000 fette settimana) la capacità produttiva, calcolata in 8 pollici equivalenti, cresce del 206%. La definizione delle altre due fasi è in corso di completamento. Il mercato automotive è ancora interessato da un profondo cambiamento e la visibilità sul futuro è ancora limitata, ma la società sta lavorando su altri mercati di sbocco a forte crescita al fine di garantire lo sviluppo del polo di Catania.
L'occupazione del polo di Catania è cresciuta di mille unità fra il 2020 e il 2025 e secondo le stime dell'azienda nel 2026-2029 verrà mantenuta costante. Dal 2030 si prevede in crescita in relazione all'esecuzione della fase 2 e fase 3, condizionate alla materializzazione della domanda e all'ampliamento dei nuovi mercati di riferimento.
Un quadro che però Fiom e Cgil Catania mettono in discussione: "La Stm ha oggi confermato gli investimenti su Catania, la sua volontà di produrre il silicio e le garanzia occupazionali. Ma ha anche affermato che affinché questo accada la garanzia dell'approvvigionamento idrico dovrà essere definita entro il mese di giugno. Con tanto di contratto firmato. Siamo soddisfatti di quanto ha dichiarato l'azienda ma al Comune diciamo che il conto alla rovescia è già scattato. Il prerequisito essenziale per gli investimenti di StMicroelectronics è stato esplicitato con tanto di slide mostrate in pubblico. Se la Stm non sottoscriverà con la Sidra, la società etnea che gestisce il servizio idrico integrato, un contratto che stabilisca in modo puntuale quantità, qualità e tariffa dell'acqua realmente disponibile, l'azienda farà un passo indietro".
Secondo Fiom e Cgil di Catania, "il più grande investimento industriale nel Mezzogiorno è oggi a rischio a causa di una mancata pianificazione infrastrutturale". "Il ritardo è già evidente - concludono i sindacati - il Comune di Catania è a conoscenza del fabbisogno idrico dell'azienda già dal 2024. Eppure non si è ancora arrivati a un accordo operativo"


































