MESSINA - Si è concluso con esito positivo l’intervento di soccorso che ha permesso di mettere in sicurezza un gruppo di 32 turisti stranieri, tra cui due minori, rimasti isolati vicino al torrente Caprino, nel territorio del comune di San Fratello, a causa dell’improvviso innalzamento del livello dell’acqua.
La richiesta di intervento è pervenuta al 118, che ha immediatamente attivato il soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. Tecnici delle stazioni Etna Sud ed Etna Nord, già impegnati in un’altra operazione ad Acireale, sono partiti immediatamente verso l’area indicata, insieme a vigili del fuoco, carabinieri e corpo forestale.
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I turisti sono stati trasferiti uno alla volta da una sponda all’altra attraverso una teleferica, con l’ausilio di un gommone, in condizioni rese particolarmente difficili dalla forza della corrente. Una volta messi in sicurezza, i componenti del gruppo sono stati trasportati con mezzi fuoristrada lungo diversi chilometri di pista, fino a raggiungere le ambulanze del 118 per gli accertamenti sanitari del caso.
Concluso l'intervento sui Nebrodi, i carabinieri di Cefalù hanno contattato il soccorso Alpino di Palermo per soccorrere due scialpinisti sul Pizzo Carbonara (1979 m), la cima più alta del massiccio delle Madonie.
I due scialpinisti erano partiti in mattinata dalla località Battaglietta, nei pressi di Piano Battaglia, per salire in cima a Pizzo Carbonara. In fase di discesa, a causa delle pessime condizioni meteorologiche, hanno sbagliato il versante di discesa puntando verso Castelbuono. I soccorsi hanno raggiunto rapidamente i due per condurli a valle in sicurezza.








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