CATANIA - Irregolarità amministrative, infrazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e dipendenti non in regola. È quanto emerso nel corso di un’attività di controllo della task force coordinata dalla polizia in due ristoranti del centro e di via Messina, dei quali non è stato reso noto il nome, sanzionati per 18.500 euro.
In un ristorante di piazza Currò è stata riscontrata difformità dell’impianto acustico, rispetto alla relazione fonometrica. Il secondo controllo, invece, ha riguardato un ristorante di via Messina dove sono emerse molteplici criticità, in particolare sulla normativa antincendio e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il titolare è stato sanzionato a causa di alcune anomalie riscontrate come la mancanza dei precursori chimici per la rilevazione del tasso alcolemico e della licenza per la vendita di alcolici. Constatata la presenza di passaggi angusti nei locali di lavoro e attrezzature prive di protezione, come nel caso di un’impastatrice utilizzata da un dipendente senza alcuna forma di tutela antinfortunio.
Inoltre, altre carenze sono state riscontrate nell’impianto elettrico e nella cassetta di pronto soccorso sono stati rinvenuti presidi scaduti, mentre le vie di fuga sono risultate ostruite, sia nei locali utilizzati dai lavoratori che in quelli adibiti alla ristorazione e all’area di ballo, scarsa aerazione dell’area cucina e mancanza delle luci di emergenza.
Appurata la precarietà delle condizioni igieniche dei locali cucina. Durante le fasi di identificazione del personale dipendente, i poliziotti hanno verificato come, tra i presenti, vi fosse un lavoratore privo di regolare permesso di soggiorno, scaduto da tempo, ma nonostante ciò veniva impiegato ugualmente come lavapiatti. Per quanto constatato, è stato avviato l’iter per il provvedimento di espulsione. Il titolare è stato denunciato.

















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