Il fortino non c’è più. Il Catania incappa nella prima sconfitta interna della stagione e subisce il terzo gol al Massimino in due partite. A fare il colpaccio è il Picerno, che va sotto ma ribalta il risultato sfruttando gli errori difensivi etnei. Magro il ruolino di marcia di Viali dopo tre partite: una vittoria, un pari e una sconfitta.
Il tecnico schiera insieme Lunetta e Caturano (resta fuori Jimenez), conferma Cargnelutti dopo il buon secondo tempo di Latina (prestazione non bissata oggi) e sceglie ancora Di Noia a centrocampo e Celli in difesa.

Il Catania per certi versi riparte dalla vittoria del Francioni e prova a replicare lo stesso gol: Miceli lancia per Bruzzaniti, che salta Gemignani e tira trovando la risposta in angolo di Marcone. Al quarto d’ora arriva il gol. Lunetta combatte e conquista palla dopo un errore di Del Fabro su lancio di Celli, il jolly rossazzurro difende il possesso e smista in mezzo dove arriva D’Ausilio che spiazza Marcone: 1-0 e quarto gol per l’ex Avellino.
I rossazzurri nei primi minuti disegnano anche buone trame, con Caturano che partecipa alla manovra. Il Picerno però punisce gli etnei, inclini agli errori individuali dietro: Miceli fa scappare Pugliese, cross e colpo di testa di Abreu che anticipa Cargnelutti e sigla il decimo centro stagionale.
Il Catania subisce il colpo: punizione dal limite di Franco, che costringe Dini a un ottimo intervento; sulla ribattuta però i difensori si fanno sorprendere un’altra volta e Bianchi di sinistro manda in rete.

Viali, per provare a ribaltare la sfida, nel secondo tempo inserisce Jimenez al posto di Di Noia, ma la reazione è sterile. Non arrivano evidenti occasioni fino al sessantesimo, quando un pallone che taglia l’area da sinistra a destra, con il cross di Bruzzaniti e la rifinitura di Lunetta, trova Casasola: la conclusione supera il portiere ma trova la deviazione quasi sulla linea di Bellodi. Poco prima per il Picerno ci aveva provato Abreu, con il pallone sfilato di poco fuori alla sinistra di Dini.
Arriva il turno anche di Cicerelli e Corbari che prendono il posto di Caturano e D’Auisilio, poco dopo Quaini rileva Di Tacchio. Proprio da un ottimo recupero del centrocampista nuovo entrato entrato nasce un’opportunità per il pari. Quaini imbecca Casasola che serve Jimenez, dribbling e tiro: sulla deviazione di Marcone la palla carambola su Corbari e finisce fuori. I rossazzurri rischiano ancora su una conclusione di Baldassin che Dini manda in angolo.
Finisce così, con i fischi del Massimino. Nel giorno della promozione del Benevento il Catania vede riavvicinarsi il Cosenza nella corsa per il secondo posto, ma in generale sono la prestazione e la reazione dopo lo svantaggio a lasciare ombre pesanti in vista del finale di stagione regolare e dei playoff.
CATANIA-AZ PICERNO 1-2
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Cargnelutti (39' st Donnarumma), Miceli, Celli; Di Noia (1' st Jiménez), Di Tacchio (26' st Quaini); D'Ausilio (20' st Corbari), Lunetta, Bruzzaniti; Catutano (20' st Cicerelli). In panchina: Bethers, Coco, Raimo, Ierardi, Pieraccini, Allegretto, Doni. Allenatore: Viali.
AZ PICERNO (3-5-2): Marcone; Bellodi, Bassoli, Del Fabro; Djibril, Franco (38' st Maiorino), Bianchi (15' st Rillo), Pugliese (39' st Bocic), Gemignani; Abreu, Cardoni (26' st Baldassin). In panchina: Summa, Esposito, Salvo, Maselli, Marino, Pistolesi, Coppola, Esposito. Allenatore: De Luca.
ARBITRO: De Angeli.
RETI: 15' pt D'Ausilio, 24' pt Abreu, 35' pt Bianchi.
NOTE: spettatori 14.360. Ammoniti Bellodi, Marcone, Casasola, Di Noia, Bianchi, Franco, Jiménez. Angoli 4-4. Recupero: 4'; 5'.


































