PALERMO - La prima sezione penale della Corte d'Appello di Palermo, presidente Vincenzo Terranova, ha condannato a 18 anni e 4 mesi di reclusione un 38enne accusato di avere violentato la figlia sin dall'età di 9 anni. Il pm di Termini Imerese, Raffaele Cammarano, aveva chiesto 28 anni.
Le ripetute violenze sarebbero avvenute in ambito familiare in un paese della provincia di Palermo dove la famiglia viveva dal 2020. L'inchiesta è stata avviata dopo una segnalazione, nel febbraio del 2024, della dirigente scolastica dell'istituto frequentato dalla bambina.
La psicologa della scuola si era accorta di alcuni tagli orizzontali sul braccio, verosimilmente riconducibili a gesti volontari della bimba. Nel corso degli incontri, la piccola avrebbe fatto emergere il rapporto non sereno con il padre manifestando un profondo disagio. E' stata la ragazzina a raccontare quanto avveniva tra lei e il genitore. La madre della piccola si è costituita nel processo assistita dall'avvocato Sergio Burgio.


































