RAGUSA - Dopo tre prelievi, il referto rivela al paziente la presenza di sangue occulto, per cui il medico curante firma subito la richiesta per una colonscopia da effettuare entro dieci giorni. Al momento di rivolgersi al servizio pubblico di prevenzione per il tumore al colon retto arriva però l'amara sorpresa: il cup dell'Asp di Ragusa gli fissa l'esame tra 11 mesi.
A denunciare il caso è Rosario Gugliotta, presidente della Rete civica articolo 32. "A questo punto è lecito chiedersi a cosa servono le sbandierate, e ben retribuite, campagne di prevenzione se gli utenti a rischio vengono abbandonati a se stessi", dice Gugliotta.
Il paziente aveva ottenuto il referto il 17 marzo scorso e il giorno successivo, con la richiesta del medico curante, è andato al cup dell'Asp per la prenotazione della colonscopia, esame fissato il 12 febbraio del 2027.
In una nota l'Asp di Ragusa chiarisce: "In riferimento alla notizia pubblicata nelle ultime ore su un presunto caso di ritardata prenotazione di una colonscopia, le verifiche eseguite consentono di escludere che il caso descritto sia riconducibile al programma di screening oncologico aziendale per il colon retto".
"Nell'ambito di tale percorso, il campione processato è uno, mentre nella vicenda riportata si fa riferimento a tre prelievi: elemento che conferma come l'accertamento sia stato effettuato al di fuori delle procedure standard promosse dall'Azienda - prosegue la nota -. Va inoltre precisato che, in presenza di un esito positivo maturato all'interno del programma di screening aziendale, il paziente viene preso in carico direttamente dai servizi competenti e richiamato per i successivi approfondimenti, senza necessità di rivolgersi al medico prescrittore per l'emissione di una ricetta di colonscopia".
L'Asp ricorda inoltre che, nei casi in cui il medico prescrittore indichi per il primo accesso una precisa classe di priorità, il cittadino può richiedere l'attivazione dei percorsi di tutela previsti dalla normativa vigente, così da consentire l'esecuzione della prestazione entro i tempi istituzionali. Nel caso di specie, che prevedeva una classe di priorità 'breve', tale procedura avrebbe potuto essere richiesta e attivata secondo le modalità previste", conclude la nota.
Dalla Rete civica art.32 arriva la controreplica: "Il paziente ha effettuato i tre prelievi nell'ospedale pubblico a Modica che fa riferimento all'Asp di Ragusa: il referto ha indicato la presenza di sangue occulto e dunque la necessità di fare accertamenti. E nonostante la richiesta medica per fare la colonscopia entro dieci giorni, al paziente il cup dell'Asp ha assegnato come primo giorno utile per l'esame il 12 febbraio del 2027. Questo è grave per un'azienda che fa campagne di prevenzione contro i tumori e piani per abbattere le liste d'attesa. Inoltre, non appena abbiamo appreso dal paziente questa vicenda assurda, era il 18 marzo, abbiamo attivato il percorso di tutela: è trascorso quasi un mese ma finora nessuna risposta dall'Asp".
































