PALERMO - Quella che doveva essere la svolta della vita si è trasformata in un calvario di sangue e terrore. La vicenda ha avuto inizio nel gennaio 2025, quando un giovane residente nella provincia di Palermo ha centrato la fortuna: una vincita da 100 mila euro con un gratta e vinci. La notizia, anziché restare riservata, ha attirato le mire di un gruppo criminale locale.
Il 21 febbraio è scattata la trappola: con l’inganno il ragazzo è stato attirato in una zona isolata e qui tre uomini con il volto coperto con passamontagna, armati di bastoni e un fucile a canne mozze, lo hanno accerchiato per poi terrorizzarlo, esplodendo colpi in aria e infine pestandolo brutalmente. Inoltre gli avrebbero rubato il cellulare e la carta del libretto postale, usata subito dopo per eseguire prelievi illeciti.
Nonostante le minacce di morte il giovane ha trovato il coraggio di denunciare, segnando l’inizio di una persecuzione spietata. Il gruppo - a cui si sarebbe unita una donna di 29 anni - ha avviato una campagna di rappresaglie per costringerlo a ritirare la querela.
La violenza non si è fermata alle parole, in quanto il giovane è stato addirittura investito deliberatamente da un’auto. Tutto questo in aggiunta alle pesanti minacce di morte estese anche ai suoi familiari, sino all’escalation toccata il 5 novembre scorso quando uno degli indagati lo avrebbe accoltellato all’addome tra le vie del paese.
Al termine delle indagini i carabinieri di Carini hanno arrestato cinque giovani tra i 20 e i 30 anni per rapina e tentato omicidio: Giovanni Cangemi, 29enne di Partinico; Filippo Giannola, 31enne di Carini; Antonino Giannola, 26enne di Partinico; Michele Vitale, 19enne di Cinisi; Davide Vitale, 23enne di Cinisi. A incastrarli sono stati i filmati della videosorveglianza, i tracciamenti dei prelievi bancari e complesse attività tecniche. Tutti sono finiti agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, la donna è stata denunciata.
































