Dopo il Trapani, tocca al Siracusa. Il mesto derby tra le ultime due della classe sancisce il ritorno tra i dilettanti di granata e aretusei.
Al Provinciale finisce 2-2 con vantaggio ospite di Di Paolo, ribaltone dei padroni di casa (in 10 dal 24' del primo tempo per il rosso a Cozzoli) con Stauciuc e Napolitano e definitivo e inutile pari di Sbaffo a dieci minuti dallo scadere.
Il Trapani chiude ultimo, il Siracusa penultimo e senza il diritto di disputare i playout visto che la distanza della quintultima, il Sorrento, è superiore agli otto punti (13 lunghezze di divario). In D anche il Foggia, battuto in casa dalla Salernitana (1-3).
Vanno ai playoff Salernitana e Potenza (vincitrice Coppa Italia), entrambe al primo turno nazionale; Cosenza al secondo turno del girone; Casertana, Crotone, Monopoli, Casarano, Cerignola e Atalanta U23 al primo turno del girone (3 maggio) con i seguenti accoppiamenti: Casertana-Atalanta U23, Crotone-Cerignola e Monopoli-Casarano.
In serata, tramite un comunicato ufficiale, il Trapani ha chiesto alla Lega Pro di "sospendere la disputa dei play-off e dei play-out fino alla definizione di due procedimenti che investono in modo diretto, sostanziale e irreversibile la regolarità della classifica e l’integrità della competizione. Le ragioni dell’istanza sono insuperabili e si fondano su atti pubblici depositati e su un precedente recentissimo, dello stesso ordinamento federale, di appena dodici mesi fa".
"Sono in attesa di discussione - scrive il club granata - presso il Collegio di Garanzia del CONI i procedimenti «Covisoc ter» e «Covisoc quater», che hanno comportato l’irrogazione di ulteriori 5 + 5 punti di penalizzazione, già confermati in Corte Federale d’Appello. Tali sanzioni si fondano sulla medesima causale fattuale e giuridica delle precedenti, le stesse asserite inadempienze IRPEF/INPS oggetto del Processo Verbale di Contraddittorio del 29 maggio 2025 e dell’Atto di Recupero n. TY9CR3S00176 dell’Agenzia delle Entrate, e integrano, ad avviso della società, una palese violazione del principio del ne bis in idem sostanziale".
































