AVOLA (SIRACUSA) - E' scattato l'arresto per due uomini, un 49enne e un 44enne, accusati dell'attentato esplosivo che aveva scosso Avola due mesi fa. A essere colpito l'1 febbraio scorso è stato un noto negozio. Di notte è stata udita una forte esplosione causata da un ordigno posizionato davanti alla saracinesca: la deflagrazione ha causato il danneggiamento della porta d'ingresso e di numerosi elettrodomestici, ma anche di tre macchine posteggiate e delle finestre delle case vicine.
Un'esplosione di micidiale portata. Analizzando le immagini della videosorveglianza la polizia è risalita ai due uomini, uno dei quali è stato individuato come mandante che ha dato l'incarico all’autore materiale, pagandolo con droga.
I poliziotti, coordinati dalla Procura di Siracusa, attraverso un'analisi delle telecamere cittadine di videosorveglianza, hanno verificato che a lasciare l'ordigno era stato un uomo a bordo di uno scooter e hanno effettuato una ricostruzione del tragitto percorso dal mezzo e individuato anche un secondo uomo, ritenuto mandante, che ha dato incarico all'autore materiale di posizionare e innescare l'ordigno.
L'attentato sembra originato da un credito per lavori edilizi effettuati in passato e vantato da uno degli arrestati nei confronti dei titolari, che dovevano saldare il debito.
































