CATANIA - La Procura generale di Catania ha chiesto alla Corte d'assise d'appello la conferma della condanna all'ergastolo per l'infermiere Vincenzo Villani Conti, il 52enne accusato dell'omicidio di due pazienti mentre erano ricoverate nell'ospedale Cannizzaro. La 65enne e l'ottantenne morirono il 2 dicembre 2020 e il 16 gennaio del 2021.
La sentenza di primo grado è stata emessa il 16 gennaio del 2025. Le parti civili, familiari delle vittime, l'associazione Codici e l'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, si sono unite alla richiesta dell'accusa. Il processo riprenderà il prossimo 7 maggio con l'arringa della difesa. A causare il decesso delle due pazienti sarebbe stata la somministrazione di forti dosi di sedativi, risultati letali, da parte dell'imputato.

L'inchiesta era stata avviata dopo una segnalazione alla Procura di due medici, uno psichiatra e uno psicologo, che lo avevano in cura e che, dopo aver raccolto le sue "confidenze", hanno avuto dei sospetti che fosse accaduto qualcosa di grave e hanno raccontato tutto in Procura. L'infermiere aveva detto loro di essere "mosso da uno stato di preoccupante distacco emotivo maturato nei confronti dei pazienti a causa del comportamento vessatorio dei superiori". Per un collegio di consulenti nominati dalla Corte non c'è certezza sulla correlazione di causa ed effetto tra la somministrazione dei farmaci e il decesso, ma neppure del contrario.
































