GELA (CALTANISSETTA) - Due cugini di Gela, con diversi precedenti penali alle spalle, Nunzio Di Noto di 36 anni e Luigi Di Noto di 40 anni, sono stati fermati con l'accusa di aver aggredito e rapinato un commerciante di gioielli, lo scorso 24 aprile, nella zona di Molino a Vento.
Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, e il sostituto Federico Cozzi, hanno ricostruito i fatti: "Hanno pedinato il commerciante e rubato i gioielli che aveva con sé, in una valigia, per circa centomila euro. Aveva diversi appuntamenti in città".
Secondo quanto ricostruito da pm e poliziotti, Nunzio Di Noto era in permesso premio e avrebbe poi dovuto raggiungere la Toscana. Il cugino Luigi Di Noto era invece in libertà. Proprio Luigi Di Noto avrebbe cercato di vendere la vespa usata per la rapina, per sviare le indagini. Durante la rapina, compiuta di pomeriggio, i due hanno usato mascherine per nascondere i volti.
L'udienza di convalida, per entrambi, è fissata in giornata. Il commerciante, originario di Grotte, in provincia di Agrigento, è rimasto ferito. La refurtiva non è stata ancora ritrovata.
































