PALERMO - Un gruppo di giovani a bordo di scooter stamattina ha impedito che gli ambulanti installassero gli stand nel mercatino rionale in via Luigi Einaudi allo Zen a Palermo per far rispettare il diktat lanciato sui social da Veronica e Beppe Barone nel giorno dei funerali del padre Carmelo Barone, 64 anni, con precedenti di polizia, indagato per tentativo di omicidio e porto abusivo di armi clandestine, e imputato nel processo scaturito dall'operazione antimafia Bivio.
I giovani sugli scooter si sono avvicinati ai mercatari e con fare minaccioso hanno detto che oggi non si sarebbe allestito il mercatino. "Giovedì mattina si terranno i funerali di nostro padre - hanno scritto i figli in due post su Facebook - ci scusiamo con le persone del mercato ma essendo che nostro padre è molto amato e conosciuto non si fa il mercato, fatelo girare nel modo che arriva a tutti".
E così alla fine stamani il mercato non è stato allestito e sono stati celebrati i funerali di Carmelo Barone che era stato indagato anche per furti e rapine. Barone era stato arrestato e scarcerato per una sparatoria avvenuta nel 2020 allo Zen. Ci fu un conflitto a fuoco fra Barone e i fratelli Letterio e Pietro Maranzano.
Solo per un caso non ci furono morti. La sparatoria avvenne fra le vie Ludovico Bianchini e Luigi Einaudi, la stessa zona dove oggi avrebbe dovuto svolgersi il tradizionale mercato rionale. Decine di persone hanno assistito ai funerali, poi con la bara tenuta sopra le teste da alcune persone sono stati fatti volare palloncini in cielo e sono stati sparati fuochi d'artificio.
Polizia e carabinieri sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto stamane. Si sta cercando di indagare e risalire ai responsabili che hanno impedito ai mercatari di lavorare nel quartiere. Secondo quanto hanno ricostruito i rappresentati dei venditori ambulanti questo non sarbbe il primo episodio. Quando nel giorno del mercato si celebrano i funerali, gli ambulanti non installano gli stand. E' successo alcune volte nei quartieri Zen e Brancaccio.
"Serve l'esercito tra le vie dello Zen", dice il deputato regionale Ismaele La Vardera. "ll caso di stamattina è solo l'ultimo di una serie che non fa altro che confermare che Palermo ha bisogno di un maggiore controllo del territorio e le forze dell'ordine in questo momento storico hanno bisogno di supporto. C'è stata un escalation negli ultimi mesi di violenza e minacce che le forze dell'ordine, essendo sotto organico, faticano a contenere e per questa ragione ho scritto una lettera al ministro degli Interni, Matteo Piantedosi".















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