PALERMO - Il fermo non è stato convalidato, non c'era il pericolo di fuga, ma il gip di Palermo ha disposto il carcere per il sedicenne che ha confessato di avere ucciso Pietro De Luca, pensionato di 69 anni, in un casolare in via Buonpensiero. Il ragazzo ha risposto alle domande e ha ribadito quanto raccontato agli agenti quando si è consegnato dopo 12 ore, cioè di avere colpito l'anziano nel casolare la mattina dell'8 maggio.
L'ex infermiere è stato ucciso con cinque o sei colpi di un tubo di metallo che il ragazzo si sarebbe portato dietro prima di entrare nel casolare. Non ha chiarito perché lo avesse con sé. Ha detto che l'ex infermiere lo ha invitato a bere e poi avrebbe fatto avances sessuali.
Versione contestata dalla famiglia del pensionato che parla di un tentativo di rapina finito in modo terribile. Le indagini devono ancora chiarire il movente e anche cosa abbia fatto il ragazzo nelle dodici ore trascorse dall'omicidio a quando si è presentato in questura. Gli agenti stanno analizzando i cellulari dei due per cercare di trovare spunti. Giovedì verrà conferito l'incarico per l'autopsia, prevista tra venerdì e sabato all'istituto di medicina legale del Policlinico.































