PALERMO - La piccola Alessia La Rosa se n’è andata. La giovanissima tifosa del Palermo, soprannominata "la guerriera", si è spenta la notte di martedì. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane. Alessia aveva 8 anni e dal 2021 affrontava un rabdomiosarcoma, un tumore aggressivo che non le ha lasciato respiro. Il percorso terapeutico è stato durissimo tra chirurgia, chemioterapia, autotrapianto di midollo e radioterapia.
La sua storia ha toccato il cuore di tutta la città ed è arrivata anche al Palermo: la piccola ha stretto un bellissimo rapporto con il vice capitano rosanero Jacopo Segre, che qualche mese fa l’ha incontrata a casa sua e anche nelle ultime settimane ha sempre chiesto aggiornamenti sulle sue condizioni.
Alessia è sempre stata anche molto legata al mondo ultras: da diversi mesi i gruppi organizzati le hanno dedicato svariati cori nel corso delle partite del Palermo, sia in casa che in trasferta. La bambina ha spesso frequentato la curva, che l’ha sempre fatta sentire a casa. Anche i tifosi del Catania le avevano dedicato uno striscione al Massimino. Oggi sarà allestita la camera ardente allo stadio Renzo Barbera.
"La scomparsa della piccola Alessia addolora profondamente tutta la città di Palermo - dice il sindaco Roberto Lagalla -. La sua storia, il suo sorriso e il coraggio straordinario con cui ha affrontato una malattia terribile hanno commosso l'intera comunità, andando ben oltre i confini della nostra città. Alessia è diventata un simbolo di forza, speranza e amore per la vita. Lo è stata in particolare per il mondo del tifo rosanero, che le ha voluto bene come a una figlia, accompagnandola con affetto, cori e striscioni in questa lunga battaglia. In una bambina così piccola abbiamo visto una determinazione e una dignità immense. Il ricordo di Alessia resterà vivo nel cuore di Palermo".





















.jpeg)
-1.jpeg)

-(2).jpeg)








