CATANIA - Beni per un valore di circa tre milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania a Salvatore Giuliano, ritenuto il capo dell'omonimo clan del Siracusano attivo tra Pachino e Portopalo di Capo Passero e storicamente alleato della cosca mafiosa catanese dei Cappello.
Secondo la Procura di Catania, Salvatore Giuliano avrebbe iniziato la carriera criminale da giovanissimo, scalando progressivamente i vertici dell'organizzazione mafiosa fino a diventarne il capo indiscusso. La sua figura viene descritta come caratterizzata da una "spiccata caratura criminale" e da una "indiscussa pericolosità sociale", maturata attraverso numerosi reati commessi nel corso degli anni, tra cui associazione mafiosa, estorsioni e delitti contro il patrimonio.
Con l'operazione Araba Fenice, coordinata dalla Dda di Catania, sono stati documentati i legami tra il clan Giuliano e i vertici della cosca Cappello. Proprio nell'ambito di quell'inchiesta, Salvatore Giuliano era stato condannato dal tribunale di Siracusa, con sentenza del 17 gennaio 2022, a 24 anni di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione.
La confisca eseguita dalla Dia rappresenta l'evoluzione del sequestro di prevenzione effettuato il 13 novembre del 2024 e interessa due società operanti nel settore agricolo e di 15 immobili tra terreni e fabbricati, rapporti bancari e postali con disponibilità superiori ai mille euro.


















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