TRAPANI - Smatellato dalla polizia di Trapani un sistema illegale di gestione di rifiuti ferrosi. L'indagine, avviata nel 2025, ha svelato un'attività imprenditoriale abusiva gestita da due trapanesi che attraverso i social pubblicizzavano il prezzario per la raccolta dei metalli. Il sistema si reggeva sulla collaborazione di altri 18 indagati che conferivano il materiale ai due capofila. I rifiuti venivano poi smaltiti in un'area pubblica a Trapani e in un impianto di Marsala gestito da una società specializzata nel settore.
Le indagini, supportate da droni e sorveglianza aerea, hanno documentato il trasporto sistematico dei carichi attraverso mezzi non autorizzati. Sono stati sequestrati sei automezzi e diverse attrezzature industriali, con perquisizioni estese tra Trapani e Marsala. Al blitz hanno partecipato anche i vigili del fuoco, i tecnici dell'Arpa Sicilia e specialisti in informatica forense, supportati dal monitoraggio costante di un elicottero della polizia e due droni.
















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