Scene di guerriglia urbana, mezzi danneggiati, tre feriti. E' il bilancio degli incidenti tra ultras verificatisi a Lecco prima della partita con il Catania, disputata domenica sera e conclusasi 0-0.
Toccherà alla questura locale, responsabile del dispositivo di sicurezza, accertare i dettagli dell'accaduto. Oltre ai video che circolano sul web, sono già al vaglio le immagini di videosorveglianza della zona per chiarire la dinamica degli scontri, avvenuti in pieno centro e durati una decina di minuti.
All'origine dei tafferugli, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine al seguito dei rossazzurri, ci sarebbe il lancio di pietre effettuato da una frangia di tifosi locali, supportati da sostenitori del Varese, contro un paio di van sui quali viaggiavano alcuni catanesi (c'è un precedente, con stesso modus operandi, avvenuto nel marzo 2024 in un derby con il Como e costato tre Daspo; gli ultimi incidenti, risalenti allo scorso febbraio, riguardano invece la partita con la Giana Erminio).
Il resto lo raccontano i video, che testimoniano scene di violenza inaccettabili tra facinorosi con uso di spranghe e bastoni, caos cittadino, danneggiamenti e tre feriti in codice giallo, tra i quali un tifoso lecchese e un passante trovatosi in mezzo alla ressa.
Quanto accaduto non potrà non avere effetti immediati, non solo in ambito individuale (Daspo che scatteranno appena identificati i violenti, molti dei quali hanno agito con il volto travisato). Al di là delle determinazioni dell'osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, è già da escludere la presenza di tifosi ospiti per la sfida di ritorno in programma mercoledì sera al Massimino.
Per la tifoseria rossazzurra, già coinvolta in altre situazioni simili, scatterà un divieto di trasferta che potrebbe non riguardare solo questi playoff, ma durare diversi mesi interessando quindi almeno la prima metà della prossima stagione, qualunque sia il campionato da disputare.




























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