PALERMO - "Hai fatto la donna di tutti, politicamente parlando". Il video con la frase del consigliere comunale di Palermo Dario Chinnici sta facendo rapidamente il giro del web. Le parole sono state rivolte alla collega Giulia Argiroffi, capogruppo di Controcorrente, all’interno della conferenza dei capigruppo.

Tra i primi a rilanciare il video Ismaele La Vardera, che di Controcorrente è il leader: "Una frase inammissibile - dice - da parte di un consigliere che sostiene la maggioranza del sindaco. Chiediamo le immediate dimissioni e la presa di distanza di Lagalla. Se queste cose accadono all’interno dei luoghi delle istituzioni come possiamo poi condannare la violenza contro le donne?".
Chinnici ha cercato di giustificarsi: "La frase da me pronunciata non voleva in alcun modo rappresentare un giudizio personale o offensivo nei confronti della consigliera. Intendevo fare riferimento ai numerosi cambi di partito della collega, muovendo una critica squisitamente politica. Riconosco però che si sia trattato di una frase infelice, che poteva essere interpretata in maniera diversa dalle mie intenzioni ed è per questo che ho già chiesto scusa personalmente alla collega Argiroffi".
Il chiarimento non ha però fermato le critiche. "Ritengo doveroso stigmatizzare l'espressione infelice utilizzata dal consigliere Dario Chinnici nei confronti della consigliera Giulia Argiroffi, così come considero importante prendere atto del chiarimento e delle scuse che sono già state rivolte personalmente", ha affermato il sindaco Roberto Lagalla.
Solidarietà ad Argiroffi anche dai consiglieri Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi del Partito democratico, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli del Movimento 5 stelle, Fabio Giambrone e Alberto Mangano di Allenza Verdi Sinistra, Salvatore Forello di Controcorrente, Carmelo Miceli e Massimiliano Giaconia e Franco Miceli del Gruppo misto. "Il confronto politico, anche il più duro, non può mai degenerare in attacchi personali o espressioni offensive, tanto più quando assumono un chiaro carattere sessista e nessun confronto politico può degenerare in offese personali", dicono.
Per Ugo Forello, consigliere comunale di Controcorrente, "le parole rivolte alla consigliera Argiroffi non sono una caduta di stile: sono la fotografia nitida di una cultura sessista, misogina e profondamente offensiva, che colpisce una donna soltanto perché donna. Far finta di nulla, oggi, significherebbe essere complici".
La presidente del Pd Sicilia e componente dell'esecutivo nazionale Donne democratiche, Cleo Li Calzi, si unisce al coro: "'La frase è anche la cartina di tornasole di un modo, ancora troppo diffuso, di pensare e trattare le donne in politica. Parole come queste non sono semplici scivoloni, sono il riflesso di una cultura che fatica a riconoscere alle donne autonomia, autorevolezza, ruolo istituzionale e piena legittimità nello spazio pubblico".





















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