Tre capoluoghi siciliani si avvicinano al voto per le amministrative del 24 e 25 maggio. A Messina è sfida a cinque per la poltrona di sindaco, con il centrodestra che si presenta unito alle urne con l'obiettivo di riprendersi dopo 14 anni la guida della città e il centrosinistra convinto di potersi giocare la partita. Per mettere le mani sul secondo mandato, l'ex sindaco Federico Basile s'è giocato la carta delle dimissioni per andare al voto anticipato, strategia concordata col suo deus ex machina Cateno De Luca, che non intende mollare la sua roccaforte politica e ha messo in campo ben 15 liste.
Il centrodestra già a metà febbraio ha trovato l'intesa sul candidato unitario: Marcello Scurria, avvocato amministrativista ed ex sub commissario al risanamento nel 2023, considerato espressione dell'ala di Forza Italia che fa capo al sottosegretario Matilde Siracusano. Ad appoggiarlo ci sono sette liste. Anche il campo progressista ha raggiunto l'unità, convergendo su Antonella Russo, consigliera comunale indicata dal Pd. Due le liste che l'appoggiano: quella del Pd e quella del M5s-Controcorrente.
Considerati outsider gli altri due candidati. Gaetano Sciacca, ex ingegnere capo del Genio civile, è appoggiato dalla lista Rinascita Messina; Lillo Valvieri, di professione barbiere, corre con la lista Valvieri sindaco: fondatore dell'associazione "Le vetrine di via Garibaldi", quattro anni fa Valvieri si candidò alla presidenza della quarta municipalità del Comune di Messina con una lista civica e nello stesso anno aveva tentato l'elezione all'Assemblea regionale siciliana, senza riuscirci.
AD AGRIGENTO CENTRODESTRA SPACCATO. Ad Agrigento il centrodestra si presenta spaccato, con i partiti della coalizione, vincitori cinque anni fa, che non sono riusciti a trovare l'intesa su un candidato unitario. Fratelli d'Italia, Forza Italia, Mpa, Udc e alcune liste civiche appoggiano Dino Alonge, avvocato ritenuto vicino ai deputati regionali Roberto Di Mauro del Mpa e Riccardo Gallo di Fi; mentre Lega, Dc, Noi Moderati sostengono l'ex assessore regionale Luigi Gentile, che ha raccolto anche il consenso di Sud chiama Nord, il partito di Cateno De Luca che in questa tornata amministrativa ha stretto accordi nei Comuni al voto in base alle candidature, schierandosi a volte col centrosinistra e altre col centrodestra.
Per il campo progressista è in corsa Michele Sodano, nome proposto a Pd e M5s da Controcorrente; per il movimento, fondato poco più di un anno fa dell'ex Iena e deputato regionale Ismaele La Vardera, si tratta del primo banco di prova elettorale per misurare il proprio peso politico nei territori. Il M5s, che si presenta senza simbolo ma con candidati nella lista del Pd, punta a entrare in consiglio comunale, obiettivo fallito cinque anni fa non avendo superato il 5%. L'outsider è Giuseppe Di Rosa espressione di un'area civica alternativa ai poli tradizionali, sostenuto da due liste: Agrigento amore mio e Liberiamo Agrigento con 48 candidati.

ENNA, CONTROVERSA L'AUTOCANDIDATURA DI CRISAFULLI. A Enna è corsa a tre per la poltrona di sindaco, carica ricoperta negli ultimi dieci anni da Maurizio Antonello Dipietro che nel 2020 vinse al primo turno superando il 50% con l'appoggio di Italia viva e di alcune liste civiche riconducibili al centrodestra. Per riconquistare quella che un tempo era ritenuta l'enclave rossa della sinistra in Sicilia è in campo Vladimiro Crisafulli, storico dirigente di Pci, Pds, Ds e Pd e in passato parlamentare nazionale e regionale. La sua auto-candidatura non è stata ben accolta dai partiti del campo progressista, che avrebbero preferito convergere su un volto nuovo. Su decisione della segreteria nazionale il Pd non ha concesso a Crisafulli l'uso del simbolo e il M5s ha scelto di non presentare una propria lista e di non dare ordini di scuderia per il voto ai militanti.
"A Enna il simbolo del Pd sono io", è stato il commento di Crisafulli, che tra i potenziali assessori ha designato anche i parlamentari nazionale e regionale Dem Maria Stefania Marino e Fabio Venezia. A sostenerlo ci sono cinque liste.
Compatto il centrodestra. Dopo una lunga trattativa i partiti hanno trovato l'accordo sul candidato unitario Ezio De Rose, medico ed ex presidente del consiglio comunale. Il terzo candidato è Filippo Fiammetta, sostenuto dalla lista Enna Futura-Coordinamento civico per Enna e da Controcorrente, il movimento dell'ex Iena e deputato regionale Ismaele La Vardera.






















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