Oggi quando si parla di gastrectomia si pensa subito alla chirurgia bariatrica per le persone in sovrappeso ma esiste una resezione dello stomaco che avviene per cancro. Un intervento complesso ma che può avvenire anche a paziente sveglio. Proprio così. Si tratta di una procedura altamente specialistica e innovativa che viene eseguita in centri chirurgici di eccellenza su pazienti anziani o ad altissimo rischio, sfruttando tecniche combinate di anestesia loco-regionale, sedazione cosciente ed eventuale ipnosi, evitando così i rischi legati all'intubazione e all'anestesia generale.
Uno di questi casi è siciliano ed è stato eseguito con tecnica mini-invasiva e in anestesia locoregionale su un paziente di ben 90 anni all’ospedale Ingrassia di Palermo. Il paziente ha un adenocarcinoma gastrico e lo ha operato Guido Martorana, anestesisti Antonio Di Fede, coadiuvato da Stefano Bellanca (nella foto tutta la équipe). Nonostante l’età avanzata, la ripresa post-operatoria è stata immediata e il decorso clinico favorevole ha consentito la dimissione a domicilio in tempi rapidi.
L’atto conclusivo è però avvenuto attraverso un lungo percorso multidisciplinare attivo all’ospedale Ingrassia con i rispettivi professionisti e gruppi di lavoro: da Florinda Bascone, responsabile dello screening del colon-retto, a Matteo Rosselli, responsabile della Gastroenterologia, fino alla collaborazione con l’Oncologia medica della clinica Macchiarella, diretta da Alfredo Colombo.
"Anche nei pazienti molto anziani oggi possiamo offrire interventi chirurgici sicuri e meno invasivi - spiega Martorana -, il lavoro di squadra e l’integrazione tra specialisti rappresentano la chiave per ottenere risultati concreti e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Un risultato reso possibile grazie anche al contributo dell’équipe infermieristica e del personale di sala operatoria, parte integrante di un modello organizzativo che punta su competenza, integrazione e innovazione".















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