Gol, emozioni, entusiasmo, per alcuni tratti (anche) paura. Il Catania riesce ad eliminare il Lecco dopo un primo tempo sull’altalena e una ripresa inaugurata dalla rete più bella, quella di Ierardi, autentico trascinatore, con il passaggio del turno rimesso in discussione nel finale dal gol di Duca. Rossazzurri in semifinale, dove troveranno l’Ascoli che ha avuto la meglio sul Potenza.
Toscano, rispetto all’andata, inserisce Donnarumma (al posto di Celli) e Jimenez (Bruzzaniti va in panchina). Valente ritrova Duca, che gioca a supporto di Sipos, e Metlika, sceglie Marrone in mezzo alla difesa e lascia fuori Konatè. L’atmosfera del Massimino stracolmo (20.000 spettatori) è incredibile. L’avvio è elettrico.
Cori, colori, striscioni e coreografie, nelle due curve e in tribuna B. Il Catania risponde subito, trascinato dalla passione del suo pubblico: Casasola riceve da Jimenez dopo un ottimo sviluppo sulla destra e mette in mezzo, sull’altro palo irrompe Donnarumma che con la coscia mette dentro. Rossazzurri subito in vantaggio, terzo gol stagionale per il numero 20.
Gli etnei sono sospinti dall’entusiasmo dello stadio, ma rischiano sul contropiede avversario. Duca supera Pieraccini, entra in area, si accentra e lascia partire un tiro che Dini respinge. Ritmi elevatissimi, trascorre meno di un minuto e Cicerelli prova a sorprendere Furlan con un tiro a giro che finisce fuori di poco. Il numero 10 imperversa sul fronte sinistro. Il suo cross trova un liberissimo Casasola che al volo manda alto.
E’ un Catania aggressivo, ma il Lecco resta in partita. Su rinvio di Furlan, Pieraccini non controlla, Urso sfugge alla guardia di Donnarumma, si invola verso la porta di Dini e non sbaglia: 1-1. Per la prima volta il Massimino si ammutolisce. Il pari favorisce comunque i padroni di casa che adesso hanno davanti una sfida diversa.
La partita cambia al trentaseiesimo. Sugli sviluppi di un angolo, Miceli trattiene Battistini in area. L’arbitro prima lascia correre, ma viene richiamato dal Var e concede il rigore. Sul dischetto Sipos è glaciale: 1-2. I rossazzurri subiscono il colpo e devono riorganizzarsi, ma finalmente tornano a sfruttare i piazzati. Su angolo di Cicerelli, Ierardi si fa sentire in mezzo all’area e, per contrastarlo, Marrone mette nella propria porta: 2-2. I tifosi esultano sollevati. Gol importantissimo che arriva poco prima dell’intervallo, nel momento più difficile, anche psicologicamente.
Il Lecco ad inizio ripresa è subito pericoloso. Duca dalla sinistra si accentra e tira, Dini respinge. Il Catania però può contare su super Ierardi, che spezza un’azione in ripartenza di Duca e si proietta in avanti facendo valere tecnica e forza fisica, riesce a scambiare con Forte in mezzo all’area e di sinistro batte Furlan. Un gol da cineteca, da vero attaccante, che fa tornare il Massimino a cantare come in avvio.
Dopo il nuovo vantaggio è un’altra storia. Cicerelli copre trenta metri di campo e conclude da fuori, trovando la respinta di Furlan. Ci prova anche D’Ausilio, entrato al posto di Jimenez, che manda alto. I rossazzurri sembrano in controllo, ma mai fidarsi del Lecco: su un pallone che esce dall’area di rigore, Duca controlla e soprende Dini. I rossazzurri si lamentano per un tocco sospetto in area di Konatè, ma l’arbitro convalida. Altri minuti di sofferenza per una gara che sembra non voler mai finire. Bruzzaniti in contropiede ha la possibilità del colpo del ko ma colpisce il palo esterno.
Il Catania va avanti fra grandi emozioni e patemi, in una partita pirotecnica, e si regala la semifinale. Domenica l’andata ad Ascoli, mercoledì al Massimino il ritorno. Una sfida sentita, un altro gradino da scalare per provare a scrivere la storia, dopo una serata catanese difficile da dimenticare.
CATANIA-LECCO 3-3
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola (40' st Allegretto), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma (40' st Raimo); Jiménez (16' st D'Ausilio); Cicerelli (28' st Bruzzaniti), Forte (28' st Caturano). In panchina: Bethers, Coco, Cargnelutti, Celli, Di Noia. Allenatore: Toscano.
LECCO (3-5-1-1): Furlan; Battistini, Marrone (34' st Basili), Romani; Urso (21' st Bonaiti), Metlika, Mallamo (21' st Konatè), Zanellato (21' st Parker), Kritta; Duca (43' st Voltan); Šipoš. In panchina: Domingo, Ferrini, Tanco, Pellegrino, Lovisa, Mihali, Parker, Furrer. Allenatore: Valente.
ARBITRO: Gianquinto di Parma.
RETI: 2' pt Donnarumma, 18' pt Urso, 36' pt Šipoš (rig), 41' pt Marrone (aut.); 6' st Ierardi, 37' st Duca.
NOTE: spettatori: 19668. Ammoniti: Mallamo, Pieraccini. Angoli 3-3. Recupero: 3'; 3'.


























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