Video sui social e polemica che non accenna a spegnersi. Quanto accaduto nella tribuna autorità dello stadio Barbera durante il ritorno della semifinale playoff in Serie B tra Palermo e Catanzaro continua a far discutere. In un video diffuso sui social, si vede il figlio del direttore sportivo del Catanzaro Ciro Polito, prima inveire contro qualcuno in tribuna e poi, dopo aver ricevuto alcune pacche su una spalla da un tifoso rosanero, scagliarsi contro di lui. Da lì è scoppiato un parapiglia generale che ha reso necessario l'intervento della sicurezza e della Digos per riportare la calma. Fonti del Catanzaro hanno riferito che il ds giallorosso è stato costretto ad accompagnare il figlio e la moglie in ospedale. Alle scena avrebbe assistito anche la madre dell'allenatore Alberto Aquilani, scoppiata in lacrime.
Il Palermo calcio definisce "scenario deplorevole" quanto accaduto, sostenendo che la rissa sia stata provocata e poi innescata "da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito". Secondo la nota diffusa dal club rosanero, i fatti sarebbero confermati da numerose testimonianze video già messe a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza e delle istituzioni sportive per l'accertamento delle responsabilità. La società rosanero inoltre denuncia gravi "atti di vandalismo" negli spogliatoi e nelle aree tecniche dello stadio Barbera, definendoli fatti che a Palermo "non sono mai accaduti" e che sono totalmente in contrasto con lo spirito di rispetto delle regole che contraddistingue il club.
Anche il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, è intervenuto sulla vicenda: "Dispiace che episodi di intolleranza e tensione possano offuscare quanto di straordinario espresso in campo da entrambe le squadre e dalle rispettive tifoserie. È importante che si stigmatizzi e si condanni quanto avvenuto ed emerga unità e impegno da parte di tutti, affinché prevalgano sempre, anche nei momenti di maggiore tensione emotiva come una gara di playoff, i valori della sana competizione, del rispetto reciproco e della correttezza. Servono atteggiamenti responsabili e rispettosi, a maggior ragione per la grande visibilità che eventi di questo tipo regalano al nostro sport".
Il giudice sportivo della Lega di Serie B, Emilio Battaglia, intanto ha disposto "un supplemento di istruttoria da parte della Procura al fine di acquisire, anche mediante testimonianze o documenti audio/video, elementi circa quanto accaduto al termine della gara, con riserva di assumere le decisioni in ordine alle eventuali sanzioni da infliggere ai tesserati coinvolti". Al club rosanero è stata inflitta un'ammenda di 20mila euro "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato numerose bottigliette di plastica all'indirizzo di calciatori della squadra avversaria intenti a battere il calcio d'angolo; per avere, al 51° del secondo tempo, lanciato un petardo nel recinto di gioco e un fumogeno sul terreno di gioco; per avere inoltre, al termine della gara, suoi sostenitori lanciato numerose bottigliette di plastica in direzione degli ufficiali di gara mentre si accingevano a uscire dal recinto di gioco; per avere infine, negli spogliatoi, un proprio collaboratore rivolto espressioni ingiuriose agli ufficiali di gara".


















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