Si è chiusa la due giorni elettorale per le amministrative. In Italia coinvolti quasi 750 comuni, 71 in Sicilia, e 18 capoluoghi. Tre di questi sono Agrigento, Enna e Messina.
A MESSINA DOMINA BASILE. A Messina le urne hanno premiato il candidato di Sud chiama Nord Federico Basile. Il sindaco uscente rientra a Palazzo Zanca da dove si era dimesso prima della fine naturale del mandato per andare al voto anticipato e tentare con questa mossa di spiazzare gli avversari e ottenere una maggioranza forte in consiglio comunale. Basile trionfa a mani basse al primo turno con il 58% staccando il candidato del centrodestra Marcello Scurria, arrivato secondo (27%). Lontana Antonella Russo (12%), appoggiata dal centrosinistra unito che non sfonda e raccoglie solo le briciole.
CRISAFULLI SINDACO A ENNA. A Enna il candidato del centrosinistra Vladimiro "Mirello" Crisafulli è stato eletto col 64,1%. Ezio De Rose, candidato dal centrodestra si è fermato al 32,3% delle preferenze. Filippo Fiammetta, appoggiato da Controcorrente, ha ottenuto il 3,6%. Nel comitato elettorale di Crisafulli si festeggia: "Me lo aspettavo? Sì - dice lui -, anzi mi aspettavo di meglio, è stato tanto il disastro che hanno lasciato questi signori del centrodestra che era evidente che avremmo avuto questo risultato. Come prima cosa da sindaco comincerò a organizzare il traffico, che in città è un disastro. Faremo grandi cose".
Alla domanda se il Pd abbia fatto male a non dargli il simbolo, Crisafulli ha risposto così:"No, ha fatto bene, così abbiamo preso tutti questi voti. Perfetto, è andata benissimo". Dopo avere appreso che la segreteria nazionale del suo partito aveva deciso di non concedergli l'uso del simbolo alle comunali, Crisafulli aveva risposto perentorio "A Enna il Pd sono io".

BALLOTTAGGIO AD AGRIGENTO. Per un soffio si va al ballottaggio per il sindaco ad Agrigento. Si contenderanno la poltrona Michele Sodano (campo progressista) col 39,1% delle preferenze e Dino Alonge appoggiato da Fi-Fdi-Udc e autonomisti col 34,7%. Ago della bilancia sarà il terzo candidato Luigi Gentile, che era appoggiato da Lega e Dc e che ha ottenuto il 14%.

BRONTE: CASTIGLIONE AL BALLOTTAGGIO. L'ex sottosegretario all'Agricoltura, il parlamentare di Forza Italia Giuseppe Castiglione, andrà al ballottaggio per la candidatura a sindaco di Bronte per succedere al primo cittadino uscente, suo suocero, l'ex senatore Pino Firrarello. Ha ottenuto il 31,7% e se la vedrà con Giuseppe Gullotta che ha raggiunto il 25,2%.

BRANCATO A SAN GIOVANNI LA PUNTA. A San Giovanni La Punta la spunta Mario Brancato (Forza Italia, Mpa, Dc, Sud chiama Nord), ex assessore a Catania, col 44,7% dei voti. Battuti Santo Trovato (Lega e Fratelli d'Italia) che ha ottenuto il 35,7%, Antonella Riccobene (M5s e Controcorrente) con 17,3% e Patrick Battipaglia con il 2,1% (Partito animalista).

GRILLO SPOPOLA A RANDAZZO. A Randazzo larga vittoria di Nino Grillo, col 44,2%. Molto distanti Gianluca Anzalone (17,6%), Filippo Bertolo (16,5%), Freddy Pillera (13,8%), e Cettina Foti (7,6%).
GLI ALTRI VERDETTI NEL CATANESE. Alfio Cristaudo, dirigente storico del Pd, si conferma sindaco di Pedara con il 71,15% dei voti. Staccate Domenica Pezzino (15,08%) e Olga Agosta (12,77%). Non c'è storia anche a San Pietro Clarenza, dove Enzo Santonocito stravince con l'80% contro Orazio Scalia. A Calatabiano, Antonio Petralia vince il testa a testa con Domenico Miuccio: 50,64% contro 49,36%. Mascali cambia primo cittadino dopo undici anni: vince Salvatore Gullotta con il 52,6%. La sfida al femminile a Milo se l'aggiudica Aurora Catalano (52,9%). Nuovo sindaco anche a Trecastagni: Edmondo Pappalardo (55,34%) ha la meglio su Raffaele Trovato (44,66%).
A LENTINI LA SPUNTA IL CENTROSINISTRA. Vincenzo Pupillo, sostenuto dal M5s, dal Partito democratico e da liste civiche. Ha ottenuto il 42,9% delle preferenze, battendo il candidato del centrodestra Giuseppe Fisicaro, sostenuto da Fratelli d'Italia che si è fermato al 41,3%. Il terzo sfidante Efrem Sanzaro ha ottenuto il 15,6%).
AUGUSTA E FLORIDIA NON CAMBIANO. Il sindaco uscente Giuseppe Di Mare riconfermato ad Augusta. Il primo cittadino, esponente di Fratelli d'Italia sostenuto da otto liste, ha ottenuto l'84% dei voti. Salvatore Pancari (Pd-M5s) si è fermato al 13,7%. Marco Carianni (Pd e centrosinistra) col 74,9% dei voti è stato rieletto sindaco di Floridia. Antonio Sala (Fi-Fdi) si è fermato al 25%.
BALLOTTAGGIO A ISPICA. Nel Ragusano, a Ispica vanno al ballottaggio per la carica di sindaco Serafino Arena (C.sinistra, M5s, Controcorrente) col 19,6% e Lucio Muraglia (liste civiche) col 33,5%.
CONTINUA LA DINASTIA CUFFARO. La nipote di Totò Cuffaro, Ida Cuffaro (Dc), 27enne candidata a Raffadali, è stata eletta col 75,7%% di preferenze. Sarà lei quindi la nuova sindaca del comune. "Sono felicissima - afferma -, ce lo aspettavamo, avevamo avuto dei sentori durante la campagna elettorale, ma al momento i dati sono sorprendenti". Dopo Totò e Silvio continua quindi la dinasty politica dei Cuffaro. Ida rappresenta la nuova generazione di una delle famiglie più note della politica siciliana. La figlia di Giuseppe Cuffaro è laureata in giurisprudenza e madre di tre figli e lavora come assistente al centro per l'impiego.

CONFERMA A MILAZZO. A Milazzo (Messina) il sindaco uscente Giuseppe Midili, appoggiato da liste civiche di centrodestra, è stato rieletto col 58,8% dei voti staccando ampiamente gli altri candidati. A Barcellona Pozzo di Gotto ha vinto Melangela Scolaro appoggiata da Sud chiama Nord col 40,4% dei voti.
TERMINI IMERESE VA AL CAMPO LARGO. Maria Terranova, sindaca uscente, ha confermato la carica di sindaco di Termini Imerese con il 72,1% delle preferenze, appoggiata da tutto il campo largo, Pd e M5s, tranne Controcorrente che correva da solo. L'ex senatore Antonio Battaglia (centrodestra) si è fermato al 20,23%. A Villabate è stato eletto sindaco Giovanni Pitarresi (liste civiche moderate) col 63,8%, a Carini Rosa Covello (centrodestra) col 53,9%. A Misilmeri è stato rieletto Rosario Rizzolo (appoggiato da liste civiche di centrosinistra) col 62,3%.
A MARSALA VINCE IL CENTROSINISTRA. A Marsala vittoria al primo turno con il 50% delle preferenze per la candidata del centrosinistra (sostenuta anche da una frangia della destra) Andreana Maria Patti, 54enne laureata in giurisprudenza, funzionaria in aspettativa del Comune. Battuto l'uscente Massimo Grillo (33%). Staccata l'ex deputata regionale ed ex presidente della provincia Giulia Adamo, al 15% (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega).
PACE A RIBERA. Il capogruppo della Dc all'Ars, Carmelo Pace, si impone nettamente a Ribera con il 54,92% dei voti. La seconda, Rosaria Provenzano, si ferma al 35,63%.
GLI ELETTI NEI COMUNI SOTTO I 15.000 ABITANTI. Nell'Agrigentino a Camastra eletto Dario Gaglio con il 64,84% dei voti, a Cammarata Giuseppe Mangiapane col 60,73%, a Casteltermini Gioacchino Nicastro col 38,30%, a Sambuca di Sicilia Giovanna Casà col 57,54%, a Siculiana Giuseppe Zambito col 69,76%, a Villafranca Sicula Rosario Sortino col 51,69%.
Nel Nisseno, a Bonpensiere eletto Salvatore Virciglio con l'85% dei voti, a Mussomeli Gianluca Nigrelli col 75,16%, a Santa Caterina Villarmosa Giuseppe Natale col 37.70%, a Serradifalco eletto Leonardo Burgio, unico candidato, a Sutera Carmelo Salamone col 56,4%, a Vallelunga Pratameno Rosa Izzo col 58,73%, a Villalba Fabio Plumeri col 55,2%.
Nell'Ennese, Franco Marchese è stato eletto sindaco di Agira col 74% dei voti, a Centuripe Salvatore La Spina (era l'unico candidato), a Nicosia Anna Maria Gemmellaro col 48,98%, a Pietraperzia la spunta Calogero Di Gloria col 57,1%, a Valguarnera Caropepe Carmelina Cutrona col 50,26%.
Nel Messinese, ad Alì Terme vince Alessandro Triolo con il 51,36% dei voti, a Basicò Filippo Bertolami col 53%, a Giardini Naxos (Messina) Salvatore Agatino Bosco con il 51,69% , a Graniti Carmelo Lo Monte col 54,8%, a Limina Filippo Ricciardi col 66,9%, a Malfa Giuseppe Siracusano col 61,63%, a Malvagna Nino Panebianco col 51,8%, a Merì Giusi Cicciari col 56,1%, a Mirto Maurizio Zingales (unico candidato), a Naso Gaetano Nanì col 56,69%, a Raccuja Ivan Martella (unico candidato), a San Salvatore di Fitalia Giuseppe Pizzolante (unico candidato), a Saponara Maria Spidaleri col 48,7%, a Savoca Massimo Stracuzzi col 92%.
In provincia di Palermo, ad Aliminusa vince Maria Crocetta Di Pasquale col 55%, ad Altomonte Giacomo Raccuglia col 43,5%, a Caltavuturo Pietro Porretta col 78,4%, a Campofelice di Fitalia Anna Canzoneri col 93,3%, a Godrano Daniele Bellini (unico candidato), a Gratteri Giacomo Santoro col 61,7%, a Isola delle Femmine Orazio Nevoloso col 55,6%, a Lascari Franco Schittino col 51,6%, a Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi col 66,5%, a Pollina Pietro Musotto col 63,2%, a Santa Cristina Gela Giuseppe Cangialosi (unico candidato), a Scillato Giuliano Cortina, col 52,7%,.
Nel Trapanese, a Campobello di Mazara eletto Daniele Mangiaracina col 54% dei voti, a Gibellina Salvatore Sutera col 44,4% dei voti.
AFFLUENZA. In Sicilia ha votato il 58,79% degli aventi diritto (546.498 dei 929.615 elettori dei 71 comuni chiamati alle urne). A Messina l'affluenza definitiva è stata del 62% (il 6,37% in più rispetto alle precedenti amministrative). Ad Agrigento ha votato il 59,9 % (-3,80% rispetto alle amministrative precedenti). A Enna ha votato il 61,89% (meno 1,01% rispetto alle precedenti). A livello nazionale l'affluenza è stata del 60%, in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto alle elezioni precedenti (del 64,9%). La regione in cui si registra un maggior numero di votanti è l'Umbria con oltre il 70%, il Molise è quella che registra invece una minore partecipazione (47.7%).
MAGGIORITARIO E PROPORZIONALE. Dei 71 comuni siciliani alle urne, 54 eleggono sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario, mentre in 17 centri (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) si è votato col proporzionale. Gli elettori sono 929.486. Messina è la provincia con più cittadini al voto: 287.505.


















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