Giornata di amarezza, riflessione e incontri in casa Catania. La figuraccia rimediata ad Ascoli nella semifinale d'andata dei playoff di Serie C ha lasciato il segno.
Eloquenti, più di ogni altra cosa, le immagini andate in onda a Diretta Stadio su Telecolor: Ross Pelligra impietrito in tribuna (foto Pandolfo), con il vicepresidente Vincenzo Grella, il componente del consiglio di amministrazione Mark Bresciano e il direttore generale Alessandro Zarbano accanto a lui, dopo il 4-0 rifilato alla squadra di Toscano, mai in partita.
Una disfatta senza attenuanti che fa diventare la finale un miraggio: per superare il turno i rossazzurri dovrebbero battere i bianconeri con almeno quattro gol di scarto nel ritorno in casa, così da guadagnarsi i supplementari e gli eventuali rigori.
Pelligra resterà in città e mercoledì sarà al Massimino, dove è previsto il sold out, a meno di proteste, organizzate o meno, che prevedano la diserzione dello stadio di una parte della tifoseria.
Stamane il numero uno della società rossazzurra, accompagnato da Grella e Bresciano, ha incontrato a Palazzo degli Elefanti il sindaco Enrico Trantino per confrontarsi, come recita una nota dell'amministrazione cittadina, "sulle prospettive della società rossazzurra e sulla prosecuzione dell'impegno alla guida del club nel prossimo futuro, indipendentemente dall'esito dei playoff".
Pelligra - il cui investimento nel calcio a Catania ha raggiunto i 40 milioni di euro - e il primo cittadino hanno fissato un nuovo appuntamento tra una decina di giorni "per delineare le nuove linee di sviluppo, anche infrastrutturali, della società sportiva sul territorio di Catania". Pelligra ha rinnovato l'intenzione di proseguire la sua avventura in rossazzurro.
"La città di Catania - ha commentato Trantino - si augura che si possa concludere al meglio la stagione sportiva salvaguardando la valorosa tradizione calcistica catanese, senza cedere al fatalismo e alla rassegnazione. È necessario ritrovare tutti insieme un rinnovato equilibrio per rendere sempre più forte e unita la società e la tifoseria con il numeroso mondo degli sportivi catanesi che seguono con passione, in ogni parte del mondo, le sorti della squadra rossazzurra”.
La squadra, rientrata in sede con un charter poco dopo l'una di notte, ha solo due giorni per preparare il secondo atto del duello con i bianconeri. Al di là di un'impresa che alla luce di quanto visto al Del Duca sembra lontanissima, c'è da onorare la maglia sino in fondo.
Toscano non recupererà nessuno dei tre infortunati (Corbari, Lunetta e Rolfini) e dovrà pure fare a meno di Jimenez, che era in diffida ed è stato ammonito. Tornerà tra i titolari Donnarumma, più offensivo rispetto a Celli, e sulla trequarti troverà spazio almeno uno tra D'Ausilio e Bruzzaniti.




















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