CATANIA - Il piano della riqualificazione della zona industriale di Catania è stato presentato a Palazzo degli elefanti dal sindaco Enrico Trantino e dal presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Con il finanziamento di 50 milioni di euro provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione 2021-2027 sono previsti il rifacimento di circa cinquanta strade usurate con i relativi marciapiedi, i sistemi di drenaggio e l’installazione dell’illuminazione pubblica a led.
"Parliamo di una zona che per oltre quarant’anni non ha visto investire un solo euro - ha detto Trantino -. Ci troviamo di fronte a un paradosso: da un lato abbiamo un’area che rappresenta una straordinaria potenza economica, dall’altro, a causa delle condizioni delle infrastrutture comunali un vero campo di battaglia. Oggi finalmente cambiamo rotta. Nonostante alcuni ricorsi al Tar abbiano inizialmente bloccato l’aggiudicazione, stiamo portando avanti gli impegni assunti. Le somme ci sono state assegnate nell’aprile 2025: il tempo di redigere i progetti, bandire le gare e aggiudicarle, e oggi siamo pronti a partire. Avremmo potuto avviare i cantieri già un mese e mezzo fa, ma il blocco dello Stretto di Hormuz ha causato una crisi del bitume e un conseguente aumento dei prezzi. Questo ha richiesto una nuova trattativa economica con le ditte appaltatrici, che si è comunque conclusa positivamente".
La zona industriale di Catania è un’area produttiva strategica di circa 1.900 ettari con 400 imprese e oltre 12 mila occupati, capace di generare il 20% del Pil regionale grazie alla presenza di stabilimenti industriali, logistica, comparto agroalimentare e artigianato. Il Comune di Catania ha suddiviso il macro progetto in sei lotti funzionali territoriali dedicati alla viabilità e in un settimo lotto destinato alla manutenzione ambientale, comprendente pulizia dei canali, regimentazione delle acque, scerbamento e piantumazione.

"La presentazione del piano operativo rappresenta un passaggio atteso da anni", hanno sottolineato Cgil, Cisl, Uil e Ugl. "Le nostre richieste hanno finalmente trovato ascolto nelle istituzioni, adesso sarà fondamentale garantire il rispetto degli impegni assunti e dei tempi previsti. Nel corso dell'incontro, al presidente Schifani è stata avanzata la richiesta di un ulteriore finanziamento per realizzare l'impianto fognario nell'area industriale. Al sindaco è stata invece ribadita la necessità di rafforzare la sicurezza e i servizi con un presidio permanente dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine e del primo soccorso". I sindacati rivolgono un "appello ai lavoratori della zona industriale affinché affrontino con pazienza gli inevitabili disagi che i cantieri comporteranno".

Per il presidente di Confindustria Catania Cristina Busi “nonostante i ritardi accumulati, oggi è una giornata importante: il progetto di riqualificazione della Zona Industriale di Catania comincia finalmente a vedere la luce dopo anni di abbandono. Parliamo di un intervento strutturato in sette lotti funzionali e sostenuto da risorse mai viste prima: 50 milioni di euro. È l’inizio di un rilancio che non può più attendere. Le nostre imprese sono pronte e stanno facendo la propria parte: programmi di investimento per quasi 4 miliardi di euro, con una traiettoria chiara su innovazione, digitalizzazione, formazione e intelligenza artificiale".



















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