CATANIA - La polizia di Catania ha tratto arrestato due ultras di 21 e 23 anni responsabili di aver lanciato dagli spalti della tribuna B due pericolosi ordigni che hanno raggiunto il campo di gioco, mettendo in pericolo diverse persone durante l'incontro di calcio Catania-Ascoli, disputato allo stadio Massimo il 27 maggio scorso, che si è concluso con una violenta contestazione.
In particolare, nel corso degli ultimi minuti di gioco, dalle curve e dal settore della tribuna B è iniziato un fitto lancio di fumogeni e grossi petardi all’interno del terreno di gioco, che ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Il direttore di gara ha deciso di sospendere la partita per alcuni minuti. Subito intanto sono state avviate le indagini e visionate le immagini del sistema di video sorveglianza dello stadio. I filmati hanno mostrato i due giovani impegnati nell’accensione e nel lancio di diversi pericolosi ordigni esplosivi.
In casa del ventunenne è stato trovato un ulteriore ordigno dello stesso tipo di quello che è stato utilizzato durante l’incontro di calcio e che è stato sottoposto a sequestro. Le indagini della Digos continuano per individuare ulteriori responsabili.
















_fil2.jpeg)













.jpeg)
