La Regione siciliana si sta attrezzando per affrontare il problema della sorveglianza e dell'assistenza in caso di rischio Ebola come previsto per tutto il territorio nazionale dall'ordinanza emanata dal ministero della Salute venerdì scorso. "Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell'affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio - sottolinea l'assessore alla Salute, Marcello Caruso -. Non c'è alcun allarme in Italia e in Sicilia, in questo momento, ma il livello di attenzione è alto".
L'eventuale gestione di casi sospetti e accertati sarà a carico del Servizio sanitario regionale; le segnalazioni, secondo le procedure fissate dall'ordinanza ministeriale, dovranno arrivare al dipartimento di Prevenzione (unità operativa complessa di Epidemiologia) delle singole Asp territoriali, che svolgeranno tale attività 24 ore su 24, e che tempestivamente dovrà trasmettere le informazioni al Dasoe dell'assessorato regionale e al ministero della Salute. Per il Meridione l'ospedale di riferimento nazionale è lo Spallanzani di Roma.




















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