Harvard è al primo posto a livello mondiale per il quindicesimo anno consecutivo ed è seguita da altre due università private statunitensi, il Mit e Stanford, mentre le britanniche Cambridge e Oxford, rispettivamente quarta e quinta, sono le università pubbliche di istruzione superiore con il ranking più alto al mondo. Il resto della top ten planetaria è completato da atenei privati statunitensi: Princeton, Pennsylvania, Columbia, Yale e Chicago. E' il quadro che emerge dalla nuova classifica mondiale "Global 2000" del Center for world university rankings.
Gli Stati Uniti, pur occupando otto delle prime dieci posizioni a livello mondiale, si trovano ad affrontare una forte concorrenza nelle posizioni inferiori della classifica. Nella Global 2000, 36 istituzioni statunitensi migliorano la loro posizione rispetto all'anno scorso, 25 mantengono la stessa posizione e 252 perdono posizioni.
Per quanto riguarda il nostro Paese, il 79% delle università italiane perde posizioni. Se la Sapienza di Roma si conferma al primo posto, scendendo di quattro posizioni (129° mondiale), il quadro nazionale è desolante a causa dell'intensificarsi della concorrenza globale da parte di atenei ben finanziati.
L'Europa rimane un attore di primo piano nella classifica, con 620 istituzioni tra le prime 2000, ma il quadro generale per il 2026 appare poco incoraggiante a causa della crescente concorrenza globale. Il quadro per l'Asia è variegato. La rapida ascesa della Cina in classifica è dovuta ai continui investimenti del paese nell'istruzione superiore. Il 98% delle università cinesi ha ottenuto un punteggio migliore rispetto all'anno scorso, con l'università Tsinghua in testa, al 36° posto.
Nel complesso, la Cina è il paese più rappresentato nella classifica Global 2000 con 360 rappresentanti, rispetto ai 346 di un anno fa. Sebbene l'università di Tokyo rimanga l'istituto asiatico con il punteggio più alto, classificandosi al 13° posto a livello mondiale, il 92% dei 102 rappresentanti giapponesi nella Global 2000 ha perso posizioni quest'anno a causa dei tagli ai finanziamenti governativi degli anni precedenti.
Nel frattempo le università e gli istituti indiani hanno ottenuto risultati contrastanti quest'anno, con 32 istituti in ascesa e 34 in calo. Le prime dieci università asiatiche quest'anno sono: Tokyo (Giappone, 13ma), Kyoto (Giappone, 26ma), Seoul National University (Corea del Sud, 30), Tsinghua (Cina, 36), Pechino (Cina, 40), Università dell'Accademia Cinese delle Scienze (Cina, 41), Shanghai Jiao Tong (Cina, 54), Zhejiang (Cina, 62), Fudan (Cina, 66) e Università Ebraica di Gerusalemme (Israele, 67).


















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