CATANIA - Avendo notato il pacchetto di sigarette vuoto, ha deciso di uscire per andare dal tabaccaio, pur essendo sottoposto agli arresti domiciliari. A rendersi protagonista della vicenda è stato un pluripregiudicato catanese di 48 anni, rintracciato dagli agenti che non lo hanno trovato in casa nel corso di un controllo di routine.
I poliziotti hanno più volte citofonato in casa senza ricevere alcuna risposta. Dopo diversi tentativi, durati circa dieci minuti, davanti all’uscio si è presentato il padre del 48enne che ha tentato di mettere in piedi una giustificazione sulla mancata risposta al citofono, riferendo ai poliziotti che il figlio, con ogni probabilità, non avrebbe sentito bussare perché stava riposando.
L’uomo ha poi precisato ai poliziotti di non poter consentire il loro accesso nell’appartamento del figlio dal momento che non aveva in suo possesso le relative chiavi. Non ritenendo plausibile la versione fornita dal padre, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell’evaso, individuandolo in strada mentre stava passeggiando a pochi passi dall’abitazione.
Dopo essere stato fermato, alla richiesta di spiegare le ragioni del suo allontanamento, l’uomo ha riferito di aver sentito l’esigenza di andare a rifornirsi di sigarette. Non si tratta di un caso isolato, considerato che, in passato, l’uomo non è stato trovato in casa già altre volte, violando le prescrizioni degli arresti domiciliari. L'uomo è stato nuovamente arrestato e posto ancora ai domiciliari.































