Verso la normalità. Sia a Fontanarossa sia in quota. E' stato riaperto l'aeroporto di Catania, bloccato a lungo dalla cenere.
Lo stop era stato prolungato fino alle 14, ma la Sac ha anticipato i tempi, comunicando il ripristino della regolare attività di Fontanarossa dopo il passaggio dello stato di allerta per l'aviazione da rosso ad arancione. Un aereo di Ryanair, proveniente da Roma Fiumicino, è stato il primo volo atterrato, alle 11.35. Servirà un po' di tempo, però, per recuperare i ritardi e consentire a chi parte e chi arriva di giungere a destinazione.
Sull'Etna, intanto, la nube di cenere fuoriuscita dal cratere Voragine si è ridotta drasticamente. L’attività stromboliana, cominciata due giorni fa, è in fase di decremento, tanto da spingere i tecnici dell’Ingv di Catania a ridurre l’allerta da rossa ad arancione.

Per gli esperti che studiano e monitorano l'Etna in questi giorni è accaduto un fenomeno rarissimo: la lava prodotta dal cratere Voragine è finita dentro la bocca del Cratere di Nord-Est senza riempire il suo condotto e quindi, almeno per adesso, senza tapparlo. Trent'anni fa era avvenuto l'esatto contrario, cioè la lava del Cratere di Nord-Est venenne "inghiottita" dalla bocca della Voragine e dal suo sottostante
condotto senza mai riuscire a riempirli.
Il vulcano resta sempre un’attrazione irrinunciabile per tanti turisti che anche oggi, nella speranza di vedere l’eruzione si sono spinti fino a quota 2500, dove al momento sono in vigore i divieti.































