ROMA - L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato nel procedimento sull'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre scorso a Roma. La Procura di Roma contesta, tra gli altri, anche il reato di strage.
Per i pm Lavitola è il mandante dell'azione. Il reato è contestato in concorso con componenti della banda arrestata la scorsa settimana e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni e ritenuto l'intermediario tra l'imprenditore e gli esecutori materiali.
Nell'atto si afferma che Lavitola ha dato mandato a Clesio Tavares di "individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all'abitazione del giornalista" e sempre Lavitola il 16 settembre, un mese prima dell'attentato, ha effettuato con il 47enne un sopralluogo "nei pressi dell'abitazione" del conduttore di Report.














