CATANIA - L'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo ha denunciato il generale Roberto Vannacci per istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e associazione sovversiva. "Ho chiesto alla Procura di Catania di verificare se il complesso delle sue dichiarazioni pubbliche ma soprattutto delle iniziative politiche e dell'attività organizzativa riconducibile al movimento Futuro nazionale possa integrare fattispecie penalmente rilevanti", spiega il legale, che a Catania è stato assessore nella giunta Scapagnini.
"L'iniziativa non nasce da appartenenze politiche, né da adesioni a movimenti o partiti, ma dall'esercizio di un mio diritto di cittadino - prosegue -. Mi rivolgo alla magistratura mettendoci faccia e firma proprio per restare fuori da ogni possibile strumentalizzazione, mosso da preoccupazione, come tanti altri, per ciò che sta accadendo nel Paese e per il rischio gravissimo che si finisca per minimizzare fenomeni che invece andrebbero affrontati con piena consapevolezza".
Nell'atto depositato Fiumefreddo chiede di accertare "la rilevanza penale di condotte che non possono essere liquidate come semplici provocazioni, opinioni eccentriche o dichiarazioni isolate. E, soprattutto Vannacci non sembra si limiti a parlare ma sta organizzando un soggetto politico che, nei contenuti, nelle parole d'ordine, nella retorica identitaria e in talune proposte, ripropone idee e progetti che hanno caratterizzato la tragedia del ventennio fascista". La denuncia richiama, tra l'altro, le posizioni espresse in materia di immigrazione, i riferimenti alla cosiddetta 'remigrazione', alla 'movimentazione coatta' e alla 'deportazione' e alcune dichiarazioni sul fascismo, sulla Marcia su Roma, su Benito Mussolini e sulla simbologia della Decima Mas, che risultando francamente irricevibili".




















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