Niente sconti per Salvatore Caturano. L'attaccante del Catania dovrà scontare le sei giornate di squalifica inflittegli per una rissa ai tempi della sua militanza nel Potenza insieme ad altri due ex calciatori dei lucani: Giovanni Volpe (ora al Giugliano) e Rosario Maddaloni (ora alla Nuova Igea Virtus).
La Caf ha respinto il ricorso del centravanti rossazzurro avverso la sanzione dovuta all'episodio di cui i tre furono protagonisti - con due fratelli, tifosi della squadra lucana - nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2024 all'esterno di un locale di Potenza, dove stavano festeggiando la salvezza dopo lo spareggio playout col Monterosi.
La corte d'appello federale motiva la decisione spiegando, tra l'altro, che "il dovere di tenere una condotta rigorosamente ispirata ai principi della lealtà, della correttezza e della probità, sebbene solitamente riconducibile al canone di lealtà sportiva in senso stretto (c.d. "fair play)", ha assunto una dimensione più ampia, che si estende anche oltre l’ambito della competizione sportiva in sé e per sé considerata e della corretta applicazione delle regole di gioco, traducendosi in una regola di condotta generale che investe qualsiasi attività comunque rilevante per l’ordinamento federale, in ogni rapporto a qualsiasi titolo riferibile all’attività sportiva".
"Può tranquillamente affermarsi - aggiunge la Caf - che il contesto dei festeggiamenti e il forte risalto mediatico derivante dalla violenta lite (il primo procedimento iscritto il 14 giugno 2024, è scaturito da notizia di stampa) creano di per sé un indubbio collegamento con l’attività sportiva".































