Era già tutto previsto. La Sicilia ha affrontato un'altra giornata di grande caldo, con temperature che si sono attestate appena al di sotto dei 45 gradi. I luoghi con le temperature più elevate, secondo i dati del Sias (servizio informativo agrometeorologico siciliano), sono Enna che ha toccato i 44.2° e Mezzojuso (Palermo) con 44°. A Comiso (Ragusa) la massima è arrivata a 43.8°, registrati 43.7° a Termini Imerese (Palermo), 43.6° a Cammarata (Agrigento).
A Mussomeli e Riesi (Caltanissetta) la temperatura si è fermata a 43.5°, 43.3 a Castelvetrano (Trapani) e Licata (Agrigento). Nella provincia di Catania, i comuni più caldi sono stati Bronte con 41° e Ramacca con 40.8°.
Lunedì saranno 17 le città col bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore. Tra queste le tre città siciliane rilevate: Catania, Palermo e Messina. A Catania il Comune ha attivato una serie di misure di assistenza per la popolazione più fragile. L'assessore comunale alla Protezione civile, Daniele Bottino, ha disposto il potenziamento del presidio sul territorio. Nelle principali piazze e lungo via Etnea, così come in altre aree della città, saranno garantiti punti di assistenza alla popolazione e distribuite bottigliette d'acqua.
Inoltre, saranno allestiti spazi climatizzati nel centro fieristico Le Ciminiere, nel padiglione E7 e nell'ex foresteria, per accogliere le persone in difficoltà e, in caso di necessità, saranno fornite precauzionalmente bevande. L'assessorato ai Servizi sociali comunali, d'intesa con gli operatori dell'Unità di Strada "Il Mosaico", garantirà assistenza alle persone senza fissa dimora, mantenendo aperti i dormitori di via Eredia e via Stazzone. Si raccomanda a tutti i cittadini, infine, di non esporsi al sole e alle fonti di calore soprattutto nelle ore più calde della giornata.































