SCIACCA (AGRIGENTO) - Quattro cuccioli di cane lasciati in una terrazza a Sciacca sono morti per il caldo, con temperature arrivate oltre i 40 gradi, senza acqua e con un piccolo tetto di lamiera come riparo. Altri 4 cuccioli sono stati salvati. Il proprietario degli animali è stato denunciato.
Su Facebook Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, ha postato il video choc: "Solo l’intervento della polizia municipale, dei veterinari dell'Asp e del personale dell'Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato che trovassero la morte tutti e nove i cani, tre adulti e sei cuccioli, abbandonati sul terrazzo assolato di un appartamento al terzo piano di un condominio di Sciacca. Non c’è stato niente da fare per quattro dei cuccioli. La nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente si costituirà parte civile nel processo contro questo delinquente."
La Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) ha annunciato, attraverso il deputato Francesco Emilio Borrelli, battaglia legale. L'attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, denuncia invece l'inadeguatezza del sistema sanzionatorio: "Il responsabile, anche se riconosciuto colpevole, con l'attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere, perché le pene previste restano sotto la soglia di punibilità". Secondo Rizzi, è necessario smettere di "raccontare favole agli italiani" poiché, per chi uccide gli animali, "il carcere resta un miraggio".
"E' stata una delle giornate più infernali della mia vita. E non solo per i 43 gradi, ma per le urla di cuccioli che si stavano letteralmente cuocendo sotto il sole rovente", commenta Adriana Montalbano dell'ufficio Randagismo del Comune di Sciacca, e volontaria dell'associazione no-profit Balzoo, che ha girato il video con le scene strazianti dei cuccioli moribondi e che è diventato virale sui social.
"La madre dei cuccioli, un pastore maremmano, e i cuccioli ricoverati in clinica sono fuori pericolo. I maschi, un pincher e un pastore belga, risultati in buono stato di salute, non magri e non disidratati, sono stati sistemati in un canile convenzionato con la città di Sciacca. Abbiamo trovato con Chiara Calasanzio, dell'associazione Ohana di Santa Margherita di Belìce, la possibilità di rifugio per gli animali ricoverati una volta che verranno dimessi. Chiederemo alla Procura di accelerare, per quanto possibile, il dissequestro degli animali vivi cercando di farli entrare rapidamente nel circuito delle adozioni di modo che abbiano quello che finora gli è stato negato: una vita migliore".































