CATANIA - In occasione del IX centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, Catania vive un momento di straordinaria grazia e devozione. Oggi e domani, dalle 9 alle 22, la cattedrale apre le sue porte per l'ostensione straordinaria e pubblica della santa patrona.
Ieri, dopo cinque mesi di restauri blindatissimi curati dagli esperti dei Musei Vaticani, è stato svelato il busto reliquiario di Sant’Agata, momento ripreso in diretta su Telecolor.
L’intervento, richiesto dall’arcivescovo di Catania Lugi Renna, si inserisce nelle celebrazioni per il nono centenario. Il busto non ha mai lasciato la città: è stato trasferito e custodito con la massima riservatezza in un'area dell’arcivescovado, dove i restauratori specializzati provenienti da Roma e Siena hanno lavorato per cinque mesi con interventi mirati a restituire l’opera come l'aspetto originario, concepito dall’orafo senese Giovanni Di Bartolo tra il 1373 e il 1376, su commissione del vescovo Marziano.
Il restauro ha riguardato la struttura del busto e i gioielli ex voto che sono stati rimossi, mappati, catalogati e puliti. Inoltre, i tecnici hanno ripristinato le parti deteriorate del sacro velo. In via eccezionale, la reliquia del cranio è stata temporaneamente rimossa dalla calotta del busto e deposta in una teca per l’ostensione.
Il cranio della santa verrà ricollocato dall’arcivescovo nella sua sede abituale il 17 agosto, giorno in cui si festeggia lo storico rientro in patria delle reliquie da Costantinopoli.































