AGRIGENTO - E' partita dalla denuncia disperata di una madre per cercare di salvare il figlio dalla droga l'inchiesta della Procura di Agrigento sfociata nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 11 indagati tra Canicattì, Aragona, Santa Elisabetta e Agrigento.
Le indagini - sviluppate attraverso intercettazioni, riprese video e pedinamento - hanno consentito di documentare e accertare centinaia di episodi di cessione di cocaina, crack, hashish ed eroina.
Nel corso dell'inchiesta, i carabinieri avevano arrestato in flagranza alcune persone, tra cui un cittadino albanese trovato con oltre 1,2 kg di cocaina all'interno della propria auto, e due persone di Canicattì, intercettate mentre trasportavano 30 grammi di eroina.
Ai tre sono contestati numerosi furti in esercizi commerciali della grande distribuzione, rapine ed estorsioni commessi ai danni di un anziano e altre persone con lo scopo di estorcere denaro.
Degli 11 indagati, 6 sono stati rinchiusi nel carcere Agrigento e uno ai domiciliari, mentre agli altri 4 è stato imposto l'obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, in due casi rinforzato con la prescrizione di rimanere in casa nelle ore serali e notturne.




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